Prima dell’ultima gara casalinga della stagione, il presidente Aurelio De Laurentiis ha voluto salutare a modo suo il caloroso pubblico del San Paolo, così come tutto il popolo partenopeo per rassicurarlo sul futuro. A prescindere dall’identità degli uomini che lo comporranno, fino a quando resterà lui al timone sarà un grande Napoli. Il numero uno azzurro ha ribadito il concetto anche dopo la cena di fine annata, tenuta mercoledì sera con tutto lo staff, sottolineando che l’unico desiderio che i napoletani devono avere a cuore è quello relativo alla permanenza sua alla guida del Napoli. Fino a quando ci sarà Aurelio al timone, ha spiegato il presidente, il Napoli resterà tra le big d’Europa. Un concetto che il pubblico partenopeo sembra aver fatto suo, tant’è che domenica scorsa hanno sorpreso i fischi riservati ad un annuncio di De Laurentiis: «La stagione sta per concludersi, ma il 30 luglio saluteremo Lavezzi, che farà la sua ultima partita al San Paolo. Affronteremo in amichevole il Paris Saint Germain». Le parole del presidente riguardanti il ritorno del Pocho venivano accolte dai fischi di Fuorigrotta. Fischi di sicuro non per Ezequiel Lavezzi, calcisticamente figlio di Napoli e rimasto nel cuore della tifoseria, ma per l’idea di accogliere ancora come amico un campione ormai avversario. Un messaggio che la tifoseria di Fuorigrotta ha voluto trasmettere a chi ha voluto, o dovuto, lasciare la maglia azzurra e a chi, probabilmente, tentenna sul futuro della squadra partenopea. Un messaggio chiaro e nitido per Edinson Cavani, bomber uruguaiano sul piede di partenza stando ai rumors di mercato, e forse ancor più evidente per Walter Mazzarri che ancora non ha chiarito se sarà ancora lui l’allenatore del Napoli che verrà. La piazza, il popolo partenopeo, chiede chiarezza, e con quei fischi riservati all’annuncio del ritorno del Pocho, da avversario, ha voluto prendere posizione nei confronti di chi, anche in maniera galante, ha voluto o dovuto spiccare il volo verso altri nidi. Ezequiel Lavezzi tornerà il 30 luglio al San Paolo nelle vesti di campione di Francia, e di sicuro l’accoglienza sarà delle migliori. Ma quei fischi di domenica scorsa hanno voluto ancora una volta evidenziare la linea politica scelta dalla tifoseria azzurra, riassunta alla grande da uno striscione apparso in curva A poco tempo fa: “Chi vuole andare vada, chi vuol restare ben venga. L'importante è che sia stata un'annata stupenda”. Con quei fischi e questo striscione, più che al Pocho, la tifoseria azzurra ha voluto dare un segnale a Cavani e Mazzarri: quanto fatto non si dimentica, ma l’amore del popolo partenopeo si chiude contemporaneamente alla volontà di calciatori e allenatori nel voltar pagina. Chi vuole andare vada, chi vuol restare ben venga.