Un fulmine a ciel sereno. Pochi minuti dopo la vittoria sul Napoli, Beppe Marotta annuncia l’addio alla Juventus.
L'uomo che ha ricostruito sulle ceneri di Calciopoli manterrà l’incarico di direttore generale dell’area sport, riservandosi di stabilire fino a quando con il presidente Andrea Agnelli: questione di giorni, in realtà, e il rapporto cesserà del tutto, non casualmente parla già al passato.
I motivi dello strappo saranno illustrati nei prossimi giorni: Marotta ha voluto soltanto anticipare l’annuncio per evitare 'uscite capziose' una volta resa nota domani, senza più il suo nome, la lista dei candidati al nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica fino a ottobre 2021. È chiaro, però, che la scelta è del club: secondo fonti della Continassa rientra in un naturale ricambio generazionale che coinvolgerà infatti anche l’altro ad, quello dell’area finanziaria, Aldo Mazzia, pure lui escluso dalla lista. Va detto, però, che da mesi si bisbiglia di incomprensioni: difficile, nel riserbo, scremare tra segreti violati e leggende metropolitane, comunque si era vociferato di una rottura sulla scelta dello staff medico (il dottor Agricola) e, soprattutto, di screzi su Ronaldo, con Marotta contrario a un’operazione così tanto fuori dal budget.
Adesso si tratta di capire chi sarà il nuovo ad: circolano diversi nomi, il più suggestivo è quello di Zinedine Zidane, ma fonti interne alla Juventus assicurano che la scelta sarà interna: uno scatto per Paratici, oppure la promozione di uno dei tanti giovani dirigenti dell’area economica. Marotta esclude di essere in corsa per la presidenza della Figc, l’unica certezza è l’addio alla Juve proprio nell’anno dell’assalto più convinto alla Champions League.
"Il 25 ottobre scadrà il mio mandato da amministratore delegato: la società e gli azionisti stanno attuando una politica di rinnovamento, nella lista dei nuovi candidati non ci sarà più il mio nome. La Juventus resterà nel mio cuore, sono stati otto anni bellissimi. Non corro per la Figc".