Premesso che la partita del San Paolo è stata bellissima, ed il Napoli ad un certo punto avrebbe anche potuto farcela con la Lazio, resta un dato di fatto. La stagione dei partenopei va archiviata in maniera definitivamente negativa. Per andare oltre un quinto posto nettamente inferiore alle attese saranno necessari parecchi ritocchi: ad esempio ci vorrà qualche altro difensore. Inoltre Higuain, che era e resta un grande giocatore, non deve tirare i rigori. L'impressione è che l'attaccante del Napoli soffra un po' il momento importante, che perda qualcosa nel momento in cui la posta in palio conta davvero. Ma a parte questo, il Napoli paga il fatto di essere andato avanti per tutto il periodo della gestione Benitez senza cambiare nulla nel sistema di gioco: se i quattro d'attacco sono questi, con Mertens (o Insigne) Callejon e Hamsik dietro Higuain qualsiasi coppia di mediani va in difficoltà , qualunque reparto difensivo si trova scoperto. Il tecnico ha insistito fino all'ultima gara ma i risultati non gli hanno dato ragione.
Lazio invece dai due volti, come spesso è capitato in questa stagione. Super nel primo tempo, poi nella ripresa, almeno fino a quando Higuain non ha sbagliato il rigore del sorpasso, si è vista una brutta copia. In questo caso devo invece fare i complimenti all'allenatore. Stefano Pioli è stato determinante nella mentalità data ai suoi giocatori, è stata un vero valore aggiunto, migliorato sotto tutti gli aspetti nel suo lavoro di tecnico. Penso che alla luce di quello che si è visto, il terzo posto sia stato ampiamente meritato.
Se la Lazio riuscirà a superare i preliminari, Roma avrà due squadre in Champions. Al tecnico dei giallorossi Garcia do un consiglio: deve pensare a lottare per lo scudetto, ma senza guardare troppo in casa della Juventus. Per ora la differenza in termini di punti e di qualità è enorme, ci vorrà la massima concentrazione, ma solo sulle questioni della propria squadra e senza lasciarsi andare a distrazioni, per ridurre il gap.