Pubblicato il 3-01-2017 | 16:30 da Redazione
Repubblica: "Ma che c’entra Maradona con il San Carlo? Così diventa solo un contenitore di eventi"
Nel San Carlo, il più bel Teatro del mondo, il tempo scorre ed invano dal centro dell’arco scenico la Sirena delle Arti tenta di fermarlo nell’allegoria che compone l’orologio famoso del Niccolini. Ma ai giorni nostri nove Muse non bastano perché c’è un’arte in più, il Gioco del Calcio e padre Zeus ha colmato la lacuna aggiungendo alle nove sorelle un fratello maschio, Diego Armando Maradona. Il quale, tra un concerto dedicato a Dvorack e Brahms e la prima di Rigoletto, comparirà sul palcoscenico del San Carlo con un pallone sottobraccio per interpretare la propria storia, insieme a un attore comico, Alessandro Siani e al cantante Clemente Maccaro, in arte Clementino, un “rapper” nostrano autore ed interprete del bestseller “Napolimanicomio”.L’occasione è il trentennale dello scudetto vinto dal Napoli. L'edizione odierna de La Repubblica si pone un questito: "Ma siamo certi che tutto questo abbia a che fare con il San Carlo? Il prestigio dell’antico Teatro si regge su una storia plurisecolare di musica e dovrebbe costituire un vanto della città e dei suoi rappresentanti e pretendere l’impegno di tutti per tutelarlo, esaltarlo, perpetuarlo. Con Maradona e il rapper Clementino sul palcoscenico – con tutto il rispetto per il massimo eroe della goleada e dei suoi memori ammiratori – si riduce quel gioiello a mero contenitore di eventi, senza manco far caso se superino o meno il limite del trash. E per guardare un po’ all’indietro, l’amor proprio meneghino non ha mai consentito a un cittadino interista di immaginare alla Scala Giuseppe Meazza, o a uno milanista di sognare il mitico trio Gre-No-Li (Gren, Nordhal e Liedholm) affacciati alla ribalta del Piermarini. A fronte del clamore che circonda questo Teatro, molti chiedono cosa ci sia di diverso fra La Scala e il San Carlo. Nulla! La differenza sta in chi li sorregge, tra l’orgoglio civico dei milanesi e quello dei napoletani".