L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport punta il dito sulla SSC Napoli, parlando delle 'notti brave' alle quali ha accennato il presidente De Laurentiis: "Il club non si è mai strutturato per tenere d’occhio i calciatori lontano da Castelvolturno, e spesso si affidano a tassisti e factotum che diventano poi indispensabili. Il gruppo attuale è composto da molti scapoli e questo facilita le uscite di gruppo. Poche discoteche e molte cene eleganti". Ma restano le responsabilità del club azzurro, "di chi ha sottovalutato il comportamento dei giocatori e di chi non è intervenuto in tempo debito per mettere in riga quelli delle notti brave. Fino a quando Higuain è stato continuo sottorete, così come Callejon; fino a quando Hamsik ha assicurato quel talento ormai sconosciuto, allora anche le scappatelle notturne sono passate inosservate".