Notizie Napoli - L'edizione in edicola oggi de Il Mattino si sofferma su un'analogia tra la rapina della Credit Agricole di settimana scorsa a Piazza Medaglie d'Oro con un altro colpo messo a segno nell'ottobre del 1989 dove tra le vittime ci fu anche Diego Armando Maradona.
"Undici impiegati e tre clienti vennero tenuti in ostaggio il 26 ottobre del 1989. Otto rapinatori aprirono una sessantina di cassette di sicurezza, due appartenevano, più delle altre, a un personaggio famoso: Diego Armando Maradona che le aveva in comproprietà conla moglie Claudia Villafane. Dalla denuncia di quelle sole due cassette, si stimò una perdita di unmiliardo di lire. Tra i beni preziosi, anche il famoso pallone rivestito d'oro di Maradona, ricevuto in premio come miglior calciatore ai
Mondiali del 1986. Stavolta, gli ostaggi sono stati 25 e meno di 40 le cassette depredate da circa una decina di rapinatori. Analogie di metodi e obiettivi. Anche nel 1989 i rapinatori arrivarono dalle fogne. Agirono con accortezza. Ma quella, fu sospettato allora e poi accertato dopo, fu una delle rapine organizzate ad arte da chi vi si era specializzato: una serie di gruppi affiliati al clan camorristico di Giuseppe Misso della Sanità.
Era proprio Misso che vantava di aver messo su una rete di specialisti in rapine ad alto livello. Era il marchio del suo clan, professionisti della materia. Un clan che faceva delle rapine alle banche la sua specificità. Proprio come oggi gruppi della mafia foggiana sono specializzati nelle spericolate rapine in autostrada ai portavalori, utilizzando a volte anche esplosivi. Ma allora c'è da chiedersi: chi può aver messo in piedi una macchina così clamorosa, come quella della rapina alla Banca del Credit Agricol? Dicerto, non improvvisati, o disperati diventati rapinatori per caso. E un gruppo da crimine organizzato.
Solo le indagini potranno accertare se esistono a Napoli epigoni del clan Misso, specializzato in rapine alle banche".