Ha compiuto 110 anni venerdì la vecchia piu' pazza d’Italia, la bislacca Beneamata, la donna del Triplete, fu chiamata Internazionale perche', disse il pittore Giorgio Muggiani, che la dipinse e la fondo', «noi siamo fratelli del mondo». Non sapeva, il pittore, a che razza di creatura ribelle, magnifica e incostante, avesse dato vita il 9 marzo 1908, un lunedì, ma, d’altra parte, la signora meneghina delle camelie fu il frutto di una scissione, pur essendo dichiaratamente non di sinistra. Ha avuto percio' i suoi sogni e i suoi tormenti. Il pittore e gli altri quarantaquattro gatti fuoriuscirono dal Milan per formare il loro gruppetto calcistico di liberi e uguali. Avevano preso in antipatia l’inglese di Nottingham Herbert Kilpin, baffetti sottili e faccia lunga e scialba, decisamente britannica, che nove anni prima era stato tra i fondatori della squadra cui proprio Kilpin diede il colore rosso del fuoco e il colore nero della paura «che incuteremo agli avversari», insomma «saremo una squadra di diavoli». Muggiani e gli interisti aprirono invece al mondo e, siccome il mondo allora era ancora piccolo, fecero una squadra con sette svizzeri, presi a un passo dal confine, e un brasiliano. L’Inter di oggi non ha piu' niente, l’Inter che ha vinto 39 titoli (18 gli scudetti), unico club italiano a giocare sempre in serie A, terza squadra per numero di tifosi in Italia e 17,5 milioni di sostenitori in Europa per le vittorie con Helenio Herrera e Mourinho, 9,3 milioni di simpatizzanti in Sudamerica dai tempi delle focose sfide con la squadra argentina dell’Independiente di Avellaneda nella Coppa intercontinentale. Sono passati i Moratti e i Fraizzoli. Oggi l’Inter e' cinese e percioà piu' enigmatica di sempre. Dell’Inter di Mourinho c’eà in tribu- na, a 45 anni, Javier Zanetti, uno dei fedelissimi nerazzurri, 858 partite, oggi vicepresidente del club. Fino a sedici anni fa c’era Ronaldo Luis Nazario de Lima, brasiliano di Rio, il Fenomeno che, con le sue prodezze e i gol perentori, attrasse sull’Inter l’entusiasmo, la gioia, il tifo delle grandi stagioni nerazzurre. Lo riporta Il Mattino.