Vi proponiamo di seguito l'editoriale di Monica Scozzafava per l'edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno:
"Gira che ti rigira il suo Napoli mutevole cambia pelle ma non anima. Carlo Ancelotti e i nove cambi contro il Parma sono il manifesto dell’efficacia e della produttività di una squadra che non è più tenuta insieme dalla memoria rigida di un modulo e dal legame unico e sovrano di undici uomini. È un Napoli leggero ma solido, un gruppo dalle tante identità ma di una sola spina dorsale. Quella del calcio ampio e verticale che chiede Ancelotti. È lui il top player, lo aveva anche detto De Laurentiis quando lo aveva presentato. E così si sta rivelando, l’uomo che ha già vinto ovunque ma che a Napoli raccoglieva l’eredità pesante di un allenatore che aveva superato tutti i record. Ancelotti cambia e ogni volta spiazza, ma ha spalle talmente larghe da consentirsi anche i rischi più forti. Far esordire un ragazzo francese di nome Malcuit nel ruolo di terzino destro e sistemare un interno di centrocampo, Fabian Ruiz, esterno della linea mediana, significa vedere lungo più di tutti".