L'editoriale di Corbo: "Ancelotti stanco dei paragoni con Sarri ha deciso di cambiare formazione ad ogni partita"

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L'editoriale di Corbo: Ancelotti stanco dei paragoni con Sarri ha deciso di cambiare formazione ad ogni partita

Vi proponiamo di seguito l'editoriale di Antonio Corbo per l'edizione odierna di Repubblica: "Ci dev’essere un po’

Vi proponiamo di seguito l'editoriale di Antonio Corbo per l'edizione odierna di Repubblica:

"Ci dev’essere un po’ di divertita malizia in Ancelotti. Spuntano formazioni come bolle di sapone. Accade da quando il disinvolto stratega rientrato in Italia carico di trofei ha smesso di elogiare il Napoli di Sarri, forse stanco di oziosi raffronti, quasi a rimarcare una distanza, ormai ogni sua scelta è uno strappo con il passato. Ponendosi al centro della scena, attenua le responsabilità dei suoi, forse troppo se il primo tempo segna un divario virtuale di cinque-sei gol, ma si chiude con quello di Insigne dopo quattro minuti.

In due suoi atteggiamenti è facile interpretare Ancelotti, ed il suo modo di intendere il calcio. Si infuria quando all’inizio vede il Napoli tradurre la netta superiorità in un gioco lezioso, in quei ricami barocchi, in uno stile autoreferenziale che proprio non tollera. Ma si rasserena dopo il secondo gol, perché il Napoli finalmente abbandona retorica e vanità con un’apertura drastica di Insigne da centrocampo, che spalanca una scena vuota davanti a Milik, un contropiede che il generoso gigante polacco conlude con un diagonale così perentorio da non lasciare macchie su Sepe, spettatore sgomento di un’azione micidiale. Il modulo somiglia troppo vagamente al 4-4-2 che si vuol attribuire al nuovo corso. Ha una così vivace dinamica interna il sistema da sfiorare spesso il 4-2-4.

Il Napoli inserisce giocatori imprevisti che tutti insieme mettono comunque a disagio il Parma, come il Torino di Mazzarri domenica scorsa. Un turnover tuttavia razionale, calibrato, perché in difesa appare Malcuit, con il suo look stravagante, un moro che porta a spasso una parrucca bionda. Sulla destra si distingue per agilità e proposte virtuose che mettono i brividi al Parma in area. Una scoperta. Nessun rimpianto per Hysaj che in panchina riflette sul prossimo rivale, il poderoso croato Mandzukic".
 

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