“Che” Kvara è pronto alla rivoluzione. E quell’assonanza a Guevara esalta il popolo napoletano, storicamente sensibile agli eroi argentini, specie se capaci di far sognare con un pallone. Dove arriverà Che Kvara è ancora presto per dirlo, per ora è diventato solo un marchio su magliette e gadget, disegnato con tanto di cappello della rivoluzione cubana, quella del vero Che. Khvicha Kvaratskhelia è modernissimo nel suo cercar spazi e sfruttarli, nel suo fintare e controfintare, per poi arrivare al tiro con efficacia.

Come riporta la Gazzetta dello Sport:
"Le stampelle di Lucio Spalletti, vedendo come l’ambiente sta caricando di aspettative le prestazioni del suo nuovo gioiello, prova a farlo volare basso. E mercoledì in Scozia, ha cominciato a roteare per aria la sua stampella, cui è costretto a sostenersi dopo l’incidente avuto. Una cosa è la velocità pura, un’altra è quella che riesci a mantenere palla al piede. E il KK georgiano ha già dimostrato di avere “gamba” cioè la capacità di partire in progressione, con la dote non comune di riuscire a spostare la palla, spesso eludendo ogni forma di difesa dell’avversario. Statistiche Uefa alla mano, Kvara è quinto per dribbling, dietro Dembele, Vinicius, Jota, Mbappé e davanti a Leao. Insomma subito nel gotha del calcio europeo. Ci sono tutti i presupposti per essere di fronte a un fuoriclasse, che non sembra avvertire le pressioni ambientali e sa divertirsi. Se ci riuscisse stasera anche nell’arena di San Siro, allora andremmo oltre i presupposti".
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