Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus, parla alla Gazzetta dello Sport.
L’Europa League è più un fastidio o un obiettivo?
«A inizio stagione Spalletti ripeteva che gli mancava la Champions e lo capivo. Ma adesso non lo dice più. È concentrato sul campo e sui progressi della squadra. L’Europa League è difficile, perché giocare il giovedì complica un po’ le cose, ma la Juve vuole vincere quel trofeo. Così come gli altri. Siamo ambiziosi. E umili: l’umiltà è un’arma fondamentale. Io sono sempre in contatto con la squadra, vado in trasferta con i giocatori, parlo con loro. L’ambiente è molto buono, tutti remano nella stessa direzione. E sono consapevoli di cosa significhi indossare quella maglia bellissima. Ecco perché sono fiducioso».
Ma a ogni sconfitta i tifosi invocheranno Conte.
«Antonio è un amico, ci conosciamo da tanti anni e le sue qualità non sono in discussione. Ma non abbiamo mai preso in considerazione l’idea di farlo subentrare a Spalletti. Ovviamente sono consapevole del rapporto strettissimo che lega Conte ai tifosi della Juve, ma questo è un altro discorso».