di Marcello Perillo
L'esperienza ha un valore importante ma difficile da stimare. Sarri sta imparando ad affrontare la nuova realtà e pian piano sta iniziando a venire fuori dalle prime difficoltà aggiustando il tiro rispetto alle sue iniziali convinzioni. Mettere gli uomini al posto giusto è la vera arma vincente per un allenatore affinché si possa sfruttare al massimo il potenziale a disposizione. Il toscano cambia anche le dichiarazioni rispetto a giovedì. Ammette, in parte, che il 4-3-3 ha portato dei miglioramenti. E' cresciuta, tuttavia anche la condizione atletica, in maniera notevole in alcuni. Allan sta tornando ai livelli di Udine e Callejon ha ritrovato il suo ruolo di ala tornante. Lo spagnolo sa essere decisivo tatticamente quando ha gamba e voglia di coprire entrambe le fasi di gioco. Jorginho è un pò la sorpresa di queste ultime due gare così come lo zero della tabella dei gol subiti. Meno errori in difesa e, soprattutto, maggiore convinzione, aspettando il vero Higuain. L'argentino è capace di andare a segno due volte nonostante una condizione atletica ancora deficitaria. E' la forza del grande calciatore. Il primo gol è uno spot per se stesso e per chi ama il calcio. Un gol che ha ricordato Cavani per lo scatto famelico con il quale si è avvinghiato sul pallone per scaraventarlo in rete senza esitazioni. Tuttavia, l'andamento di questo Napoli ci dice che le premesse sono buone per fare un buon campionato ma senza dimenticare l'inesperienza del tecnico che può trasformarsi in punti mancati, come quelli presumibilmente persi all'inizio per cercare di adattare il proprio modulo alla squadra. Una nuova difficoltà è imminente per l'allenatore. Stimolare la squadra in vista di Carpi dopo una doppia cinquina e a pochi giorni dall'eterna attesa sfida contro la Juventus. Sbagliando si impara... Oggi un modulo, domani una distinta e, forse, un giorno... chissà...