Ultime notizie - Nell'inchiesta ai danni di Rocchi e Gervasoni c'è una frase intercettata dell'ex designatore arbitrale a San Siro che dice: "Loro non lo vogliono più vedere". Per quanto riguarda invece la bussata al VOR durante Udinese-Parma non ci sono ancora certezze(e dagli interrogatori non ne sono ancora arrivate). Quel 2 aprile, al telefono, l’ex designatore potrebbe essere al telefono con Andrea Gervasoni, l’ex supervisore VAR e uno dei suoi vice. E l’arbitro «che loro non lo vogliono più vedere», secondo le ipotesi di chi indaga, potrebbe essere Daniele Doveri come spiega stamattina il Corriere dello Sport.

Ecco cosa si legge stamattina sulle pagine del Corriere dello Sport sull'inchiesta Rocchi-Gervasoni: "E l’arbitro «che loro non lo vogliono più vedere», secondo le ipotesi di chi indaga, potrebbe essere Daniele Doveri, arrivato al secondo posto nella graduatoria della serie A due anni fa e primo nella stagione sotto la lente del pm Ascione. Ebbene, non ci sono solo le designazioni del 5 aprile (Parma-Inter) e del 23 aprile (semifinale di coppa Italia Inter-Milan) a suggellare una stagione con 5 gare arbitrate ai nerazzurri. Ma se davvero fosse un sistema e se davvero Rocchi avesse subito le pressioni da parte dell’Inter (che non è mai entrata in questa inchiesta, così come sono estranei i suoi dirigenti), non avrebbe designato Doveri per quattro partite in questa stagione. Verona-Inter (1-2), Genoa-Inter (1-2), Inter-Napoli (2-2) e Milan-Inter (1-0). In particolare, queste ultime due gare la dicono lunga: un designatore “pressato”, che si fa condizionare, non designa l’arbitro “sgradito” per sfide-scudetto come Napoli e Milan".