Ultime notizie Serie A - Gianluca Rocchi resta il principale indagato ma la sua posizione, però, potrebbe essere presto archiviata come scrive la Gazzetta dello Sport.
Lo scorso 30 aprile l’ex arbitro era stato convocato dal pm Ascione e aveva scelto di non presentarsi, mentre sei giorni fa ha deciso di farsi interrogare in gran segreto, accompagnato dagli avvocati D’Avirro e Bana.
"Nel corso dell’interrogatorio sarebbe emersa una nuova ipotesi investigativa. Sarebbero sparite le cosiddette “bussate” alla sala Var, gli interventi che, in violazione del protocollo, sarebbero serviti per far cambiare in diretta le decisioni e i suggerimenti dei “varisti” agli arbitri in campo.
E cosa resta allora? L’accusa mossa a Rocchi sarebbe quella di aver concordato le designazioni degli arbitri destinati all’Inter, ovvero avrebbe «fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto coinvolgimento della competizione».
Dunque, avrebbe agito in concorso non più con ignoti ma «con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc». Ma né dirigenti dell’Inter né tantomeno Gravina risultano indagati.
E qui veniamo alle partite: sarebbero quattro in totale, tre in cui l’Inter avrebbe cercato di “escludere” un arbitro “sgradito” in favore di un altro e una in cui invece avrebbe indicato un direttore di gara “gradito”. Altri arbitri sarebbero stati addirittura sgraditi solamente perché ”portavano sfortuna”