Il Roma - "Tutta n'ata storia", Napoli bello e prepotente: la festa di Supercoppa continua
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Basterebbe un tweet: “Napoli bello e prepotente torna terzo. La festa di Supercoppa continua. Hamsik gran maestro. Higuaìn doppietta sorridente. Callejon torna al gol. TUTTA N’ATA STORIA”.
Il Napoli dei paradossi, il Napoli forte coi forti e debole coi deboli che fa fuori la Juve eccolo atteso con curiosità ansiosa alla prova Cesena. E non dite che non aveva davanti nessuno: i bianconeri ce l’hanno messa tutta, con testa, passione e anche sfortuna, tant’è che alla fine i tifosi romagnoli cantavano “Romagna mia” con il cuore infranto ma anche con l’idea di non essere penosamente avviati al ritorno in B. È il Napoli che ha ritrovato se stesso, tutt’intero, senza turnover, quasi allenandosi per il prossimo incontro con la Juve, capace di rivelarsi secondo speranze d’agosto purtroppo vanificate da errori e affliggenti sbalzi di carattere. Quante volte abbiamo raccontato la pena di vedere Hamsik smarrito sul campo alla ricerca di un ruolo perduto; e l’aria afflitta di Higuaìn troppo spesso incapace di riprendersi il gol; e il panico che distruggeva le azioni difensive come se quei ragazzi schierati davanti a Rafael non si conoscessero nè avessero voglia di combattere. Come a Doha è cambiato tutto. Ripeto: non è demerito del Cesena se è stato travolto dal ciclone azzurro, ma assoluto merito del Napoli che si è deciso a sgobbare con umiltà, seguendo l’impronta di Gargano, fino a ritrovare il gioco, ovvero il divertimento, fidandosi non solo del contropiede ma anzi prendendo l’iniziativa con disinvoltura, senza preoccuparsi - forte di uomini di qualità superiore - del pericolo che il leader Brienza e i soldatino Valzania potevano creare. Si riapre il dibattito: cosa potrà fare, questo Napoli, da qui a maggio? Dopo la dolorosa sequenza di risultati comunque negativi accumulati dal primo di dicembre (solo 5 punti con Sampdoria, Empoli, Milan e Parma) la faticosa quanto entusiasmante impresa di Doha, la Supercoppa meritatamente conquistata battendo la Juve ha rivelato a Benitez e ai suoi ragazzi la verità colpevolmente nascosta da un atteggiamento autolesionista. Anno nuovo, vita nuova. L’esame Juve al San Paolo ci dirà il resto. Se è davvero tutta n’ata storia...Degna di esser cantata da Pino.

