Il Roma - Sarri cambierà parecchio, ma senza sottovalutare i danesi. Mertens escluso, Gabbiadini pronto

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Il Roma -  Sarri cambierà parecchio, ma senza sottovalutare i danesi. Mertens escluso, Gabbiadini pronto

“Fin quando ci sarà la condizione mentale ci sarà anche quella fisica”. Parole e musica di Maurizio Sarri. Una frase che ha ripetuto anche ad Empoli nelle passate stagioni. Un modo per far capire come l’allenatore del Napoli non veda la condizione fisica come fattore puramente muscolare, ma come un’energia intrinseca che pesca da risorse immateriali. La motivazione, la serenità mentale, e quindi la forza di volontà. Forse anche per questo motivo Sarri respinge il concetto di turn over “scientifico”, un po’ come Benitez aveva indottrinato e che era diventato un vanto. Per Sarri gioca chi se la sente e chi “ne ha”, senza fare calcoli. Non a caso diversi azzurri ancora devono esordire (Strinic e Zuniga, ad esempio) e altri hanno giocato praticamente niente, come Chalobah. A Sarri interessa che il suo Napoli vada forte, anche a costo di giocare sempre con lo stesso undici.

PERÒ ADESSO IL TEMPO STRINGE. La fatica è in agguato, soprattutto con un calendario molto intenso da qui al 14 novembre, quando ci sarà la prossima sosta (per gli spareggi di qualificazione a Euro 2016). Domani l’Europa League, domenica il campionato e ancora mercoledì prossimo col turno infrasettimanale. Poi ancora la Serie A e la seconda tornata di Europa League che comincerà. Tante partite da giocare anche qualche infortunio che comincia a fare capolino. Quello di Mertens, ad esempio, che pur non riportando nessun problema grave (forte contrattura) sicuramente salterà la partita contro il Midtjylland, ma anche quella col Chievo di domenica sera è in bilico. Primo “piano” rovinato per Sarri, che in Danimarca lo avrebbe fatto sicuramente giocare. Senza Mertens spazio probabilmente a El Kaddouri, che potrebbe portare anche a un cambio di modulo con un 4-1-4-1. Schema visto negli ultimi minuti con la Fiorentina (proprio dopo l’uscita di Mertens) e che potrebbe essere riproposto domani in Europa. L’ipotesi è quindi di vedere di nuovo Gabriel tra i pali dopo la positiva prova a Varsavia. In difesa la linea a quattro dovrebbe essere composta da Maggio al posto di Hysaj, in difesa Koulibaly con Chiriches, a sinistra dovrebbe giocare ancora Ghoulam anche se Strinic ha una piccola speranza di esordire.

A CENTROCAMPO VALDIFIORI è pronto a rilevare Jorginho, con il resto del centrocampo composto da David Lopez e forse ancora Hamsik. In alternativa c’è Allan. El Kaddouri dovrebbe completare il reparto, con Gabbiadini e uno tra Insigne e Callejon e finire l’undici che scenderà in campo per il terzo turno di Europa League. Per Higuain sembra certa la panchina, anche se il problema di Mertens può cambiare qualcosa. Occhio anche a Chalobah, che ha debuttato proprio in Europa League: ma per lui è più probabile l’ingresso a gara in corso. Un Sarri che cambia quasi tutto, ma senza sottovalutare il Midtjylland. La formazione danese è prima assieme a gli azzurri, ed è tra le rivelazioni di questa Europa League, e Sarri dovrà trovare il giusto equilibrio per non prendere rischi. In primis per la classifica del gironcino che va tenuta d’occhio: il Napoli punta al primato, e i danesi sono affiancati agli azzurri. Ma bisogna anche evitare di rovinare l’andamento eccezionale. L’ultima sconfitta risale alla prima di campionato. Napoli a tutta Europa e a tutto turn over, allora. E Sarri vuole proseguire la scia vincente anche in Danimarca.

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