Un vero e proprio show europeo al San Paolo. Il 3-1 finale sta anche stretto ad un Napoli che ha dimostrato ancora una volta di essere forte e di potersela giocare contro Qualsiasi altra squadra si sarebbe depressa dopo aver subito lo svantaggio al primo minuto e dopo aver perso per infortunio Koulibaly all’8’. Niente di tutto questo. Gli azzurri non si sono disuniti dopo l’avvio choc facendo venire i brividi ad una Dinamo Mosca che fino ad ieri sera non aveva mai perso in Coppa Uefa. In una sola partita ha incassato la bellezza di tre reti. Che ne sarebbero potute essere molti di più se solo si fosse stati un po’ più precisi. L’eroe della serata è stato come sempre Gonzalo Higuaìn. In un solo match il Pipita ha segnato una tripletta portando a 23 i gol stagionali. Un exploit che ha fatto impazzire di gioia i quasi ventimila spettatori presenti al San Paolo. Stavolta l’argentino non ha perdonato caricandosi così sulle spalla l’intero Napoli che rischiava di complicarsi ancora di più la vita dopo la doccia gelata iniziale. La prima griffe è stata eccezionale: sul cross di Ghoulam ha anticipato il difensore e di testa ha piazzato il pallone nell’angolino più lontano. Il calcio di rigore poi è stato perfetto e il tris è stato un’opera d’arte. Solo dei campioni del suo calibro si possono permettere il lusso di muoversi in quel modo nell’area di rigore avversaria. Se contro l’Inter si era peccato di carattere nel finale di gara, subendo incredibilmente il 2-2, stavolta i partenopei hanno mostrato uno spirito tattico invidiabile. C’è stata una risposta importante in virtù del prosieguo della stagione dove si deve ancora lottare su tre fronti. Soprattutto dopo ieri sera dove il Napoli ha messo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Certo, in Russia non sarà facile perché la Dinamo resta una signora squadra ma vista la prestazione degli azzurri si può pensare di vincere anche giovedì prossimo nella fredda Mosca. Questo Napoli non si pone limiti se limita i danni in difesa. Certo, la distrazione sul calcio d’angolo sul gol dei russi ha fatto arrabbiare un po’ tutti perché per l’ennesima volta si è stati puniti su palla inattiva. Ma se tutte le volte si reagisce così come è stato fatto iersera, allora si può stare tranquilli. Il merito è senza dubbio di Rafa Benitez che sistematicamente viene messo in discussione ogni qualvolta si pareggia o si perde. Contro il Toro c’era stato uno scarso approccio ma ci poteva stare anche un pareggio. Con la Lazio in Coppa Italia c’era stata una ripresa perfetta e si sarebbe anche potuto vincere. Con l’Inter le critiche sono state ingiuste perché per settanta minuti si è dominato. Con la Dinamo, nonostante fosse la 41esima partita stagionale, il risultato non è mai stato in discussione. à stata mostrata una forma fisica invidiabile segno che il Napoli sta bene e ha voglia di lottare fino alla fine. Sono piaciuti tutti gli azzurri formato Europa League. Benitez ha potuto rivedere finalmente due centrocampisti di qualità capaci di fare bene il lavoro in mediana e di fare ancora meglio in fase di impostazione. Inler e Jorginho hanno dettato i tempi davvero molto bene. D’altronde l’anno passato erano loro due i titolari fissi del Napoli che arrivò terzo e vinse la Coppa Italia. Purtroppo nella stagione in corso non hanno convinto più di tanto costringendo Benitez a puntare su un tandem più di quantità come quello formato da Gargano e David Lopez. Adesso finalmente Rafa può gestire ancora meglio la rosa con la speranza che già da domenica in casa del Verona si possa cominciare a vincere anche in campionato.