Manca il numero legale, ancora un flop del consiglio comunale sul San Paolo. Non bastano 10 ore di dibattito per mettere d’accordo tutti sulla convenzione- ponte tra il Comune ed il Calcio Napoli. Alla prova del nove, la maggioranza fa ancora cilecca. Presenti solo 24 consiglieri su 49, manca anche il sindaco Luigi de Magistris. Non bastano. Tutto rinviato a mercoledì prossimo. Ed il Club azzurro si ritrova senza stadio per la partita di domenica con la Fiorentina. La società sarà costretta ad affittare il San Paolo a giornata, secondo il tariffario previsto per i servizi a domanda individuale: pari al 10% degli incassi netti. A rischio anche le bouvette, che potrebbero restare chiuse, e le pubblicità a bordo campo. Ed è corsa contro il tempo: solo 3 giorni per presentare la richiesta al Comune. Intanto, l’amministrazione de Magistris è chiamata a fare gli straordinari, nelle prossime ore, per rimettere assieme i cocci della maggioranza. Una difficile attività diplomatica che dovrà concludersi nei prossimi 7 giorni.
DA DOVE SI PARTE? L’ultima proposta sulla quale si stava ragionando, prima dello scioglimento del Consiglio, prevedeva un canone di 835mila euro, con le spese per i viaggi del metrò Linea 2, in occasione delle partite, a carico della società. Non è escluso che la mediazione finale possa fissarsi su una cifra attorno agli 800mila euro.
GLI EMENDAMENTI. A sbarrare la strada alla convenzione- ponte, intanto, nella seduta di ieri è intervenuta una valanga di emendamenti. Ben 92 quelli presentati dall’opposizione. Il consiglio è riuscito a discuterne appena 16, dei quali ne sono stati approvati 6, assieme anche a 2 mozioni. Si tratta di correttivi che vanno a modificare concretamente la delibera della giunta e saranno esecutivi quando quest’ultima sarà approvata. Di cosa si tratta? Nuove regole a tutela delle associazioni sportive che utilizzano le palestre e la pista di atletica del San Paolo. La possibilità, per il Comune, di sponsorizzare la facciata esterna dello stadio, tramite un bando pubblico, una serie di partite contro il razzismo, fondi per gli impianti sportivi minori. Tra le mozioni, sono approvate quelle che chiedono al Napoli di fissare i biglietti per le Curve A e B ad un massimo di 15 euro per i prossimi 2 anni – proposta da Andrea Santoro (Ncd) - e pongono come condizione per la convenzione che la società sia in regola col pagamento dei tributi locali – proposta da Domenico Palmieri (Ncd). Ecco nel dettaglio le novità approvate.
TUTELATE LE ASSOCIAZIONI. L’emendamento proposto da Gennaro Esposito (Rd), che vede tra i primi firmatari Marco Russo (Gruppo Misto), prevede delle tutele per le associazioni sportive che fruiscono delle palestre del San Paolo e della pista di atletica. Nuove regole «per garantire il corretto uso dell’impianto anche alle altre realtà sportive ». Quali? Primo, allestire il campo per gli eventi calcistici non prima del giorno antecendente le partite. Se capitano in giorni infrasettimanali, a fare in modo che l’allestimento avvenga fuori dagli orari in uso alle altre associazioni sportive. Mentre il disallestimento dovrà avvenire entro la mezza giornata successiva alla partita. Secondo, a disporre i materiali con almeno 2 metri di distanza dalle linee delimitative esterne ed interne della pista e delle pedane. Terzo, ad evitare perforazioni sulla pista di atletica. Quarto, ad accedere con i mezzi meccanici ed a motore al terreno di gioco esclusivamente dalla porta Maratona, con apposite pedane sopraelevate per il valico delle 8 corsie. Infine, a rimuovere dopo ogni evento calcistico tutti i materiali usati per gli allestimento tra cui cavi, chiodi, viti, ed attrezzature varie da tutti gli spazi superficiali dell’impianto.
SPONSOR. Un altro emendamento targato Gennaro Esposito e Marco Russo prevede che «la giunta comunale, entro 30 giorni, predispone un bando pubblico nell’osservanza di tutte le disposizioni di legge e di regolamento vigente, per la sponsorizzazione dello Stadio San Paolo offrendo, mediante evidenza pubblica, l’allestimento pubblicitario delle aree esterne all’impianto sportivo».
FONDI PER LE MUNICIPALITÀ. Un emendamento proposto da Vincenzo Moretto (FdIAn) chiede che «i proventi applicati alla nuova concessione ponte quantificati in eccesso rispetto ai precedenti introiti già quantificati nel bilancio di previsione siano vincolati e destinati equamente alla manutenzione delle strutture sportive presenti in tutte le Municipalità».
SOCIALE. Un emendamento di Pietro Rinaldi (Sim), invece, chiede al Napoli di «organizzare nel prossimo precampionato un torneo contro il razzismo che preveda la partecipazione di una o più squadre dilettantistiche (oltre l’Afro-Napoli) che siano distinte per il proprio impegno antirazzista e abbiano perseguito tale obiettivo».
LE MOZIONI. Approvata all’unanimità la mozione proposta da Palmieri (Ncd): «La convenzione da stipulare sia subordinata alla verifica di regolarità dei pagamenti tributari (Tarsu, Tari, Cosap) secondo quanto previsto dal programma 100». Ok anche alla mozione di Andrea Santoro (Ncd) che chiede al Napoli per tutta la durata della convenzione, tariffe ridotte a 15 euro a partita (sia di categoria nazionale che internazionale) per i biglietti di curva A e B.