Va bene, è tutto giusto. La sfortuna, l'eliminazione immeritata. Questo “dominio” che tutto sommato c'è stato. Di certo il Napoli non è uscito di proposito dalle coppe, ma le scelte del tecnico Maurizio Sarri la dicono lunga. La rosa è quella che è, dal mercato non sono arrivati rinforzi veri. E va bene, proviamo a vincere il campionato allora. Sbagliata anche questa tesi: quella della curva che attacca De Laurentiis: i 17-18 giocatori che Sarri ha a disposizione erano sufficienti per accedere a semifinali di Coppa Italia e ottavi di Europa League. La rosa del Napoli è adeguata per superare questi turni ed essere in alto in campionato, ancora di più dello scorso anno. Il terzo posto alla portata fino all'ultima giornata e due semifinali senza Reina, Allan e Hysaj. E volendo anche i rigori sbagliati potevano essere "sfortuna".
Gioca benissimo il Napoli, se possibile a patto che non si vinca contro il Carpi soltanto grazie a un calcio di rigore, che non si giochi come a Torino senza mai tirare in porta, e che si cominci a creare soluzioni diverse in avanti se il Pipita si ferma. Perché è difficile parlare di un Higuaìn in crisi coi suoi 24 gol in campionato. Anche se dovesse fermarsi definitivamente la sua sarebbe una stagione strepitosa. E allora? Il Napoli non deve soltanto far girare palla. Non deve soltanto dare la sensazione di essere una squadra organizzata. Perché lo è, ma quello che serve è creare più occasioni lì davanti, e soprattutto concretizzare. Perché parlare sempre di sfortuna o di arbitraggi “particolari” alla lunga può essere un boomerang pericoloso.
E lunedì contro la Fiorentina una partita che non si può fallire. Anche i viola sono reduci da una pesante eliminazione dall’Europa League, con la differenza che Sousa a Londra contro il Tottenham ha messo in campo la miglior formazione. Sarri invece ha gestito il doppio confronto (due gare in sette giorni) utilizzando parecchie seconde linee. Si spera che la strategia porti i suoi frutti e che il Napoli possa rimettersi a correre. Senza le coppe, senza le “distrazioni” che una rosa limitata rende problematiche, il sogno scudetto può essere davvero la miglior medicina a questi risultati deludenti.