Il Roma - Higuain vorrebbe provare ad andarsene per avere più stimoli, De Laurentiis potrebbe liberarlo nel 2016: i dettagli
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Gonzalo Higuaìn come Ezequiel Lavezzi ed Edinson Cavani. Non si parla di ruolo, visto che sono tutti e tre attaccanti ma di un destino comune. Il Pipita attualmente è richiestissimo sulla piazza, soprattutto dopo che il Napoli non è arrivato in Champions League. Inutile dire che anche il diretto interessato vorrebbe provare a cambiare casacca per avere più stimoli e per giocare nell’Europa che conta. Dovrà essere bravo Aurelio De Laurentiis a convincerlo a restare. Così come fece con il Pocho e il Matador. I due tenori, infatti, bussarono più volte alla porta del patron chiedendo di andare via. Ad entrambi fu fatto un discorso chiaro a distanza di una stagione. L’argentino vinse la storica Coppa Italia contro la Juventus e fu accontentato. L’uruguagio segnò i gol che valsero il secondo posto e raggiunse il compagno al Paris Saint Germain. Questo scherzetto permise a don Aurelio di incassare in due anni la bellezza di quasi cento milioni di euro. E non a caso con una parte di questi soldi servirono per comprare il cartellino di Higuaìn dal Real Madrid.
IL BIS CON GONZALO. Dopo il quinto posto dello scorso torneo e una rifondazione per l’addio di Benitez e forse di gran parte del gruppo, sarebbe un bel problema ripartire senza il vero campione del Napoli. Higuaìn ha avuto le sue colpe nel disastroso finale del Napoli ma le sue doti sono indiscutibili. Per Sarri sarebbe davvero tutto più facile se potesse avere alla sua corte il sudamericano. La davanti i gol e la classe sarebbero assicurati ma non è detto che il puntero decida di rimanere. Ecco, quindi, che il sor Aurelio dovrà entrare in gioco per far sì che il Pipita resti almeno fino a giugno dell’anno prossimo. Poi nel 2016 potrà anche andare via magari lasciando il Napoli dove l’ha trovato nell’estate del 2013. Sarebbe il vero primo colpo di De Laurentiis. Certo, l’argentino ha ancora un lungo contratto con il club partenopeo ma si sa che quando i calciatori decidono di andare via diventa difficile trattenerli. Con una promessa ben precisa, invece, si potrà trovare un punto di incontro permettendo così a Sarri di partire con una certezza. Quella di avere a sua disposizione (per la prima volta in carriera) un top player a tutti gli effetti. Poi magari attorno al Pipita ci saranno altri elementi capaci di esaltarne le doti. Naturalmente Gonzalo si dovrà abituarsi alla nuova gestione che non sarà come quella libertina di Benitez. Si tornerà a correre nei boschi e ognuno dovrà fare bene il proprio ruolo affinché si vincano le partite giocando bene. Servirà la mentalità operaia per poter portare a casa anche i punti contro le piccole visto che proprio questo handicap è costato caro al Napoli per arrivare almeno terzo e quindi ai preliminari di Champions.
