Senza Higuaìn, e senza Milik. Per il Napoli sembrava che le cose si fossero messe proprio male. Anche considerando “l’assenza” di Gabbiadini, che a maggior ragione in questa annata non si è riuscito a imporre. Troppo pochi i due gol segnati fino ad ora. E così la squadra di Sarri sembrava messa male, almeno in apparenza. Un po’ di fatica si è fatta, ma poi le cose si sono messe a posto da sole. Merito di Sarri, che ha lavorato duramente per insegnare a Mertens il ruolo di prima punta, ma merito anche dei calciatori, e non solo il belga, che sono riusciti a colmare tutte le lacune e a fare persino meglio dello scorso anno.
PROPRIO COSÌ, il Napoli ha segnato più dello scorso anno, e sempre fino a questo momento, ha l’attacco più prolifico della Serie A. Anche meglio della Juventus che questo turno di campionato lo salterà per l’impegno in Supercoppa. Un super Napoli allora, che dimostra come la presenza del Pipita, seppur importante, non era indispensabile. Allo stesso modo la squadra azzurra se l’è cavata bene anche senza Milik, che nelle poche partite che ha giocato prima di infortunarsi aveva dimostrato di essere all’altezza di poter sostituire il Pipita.
E QUINDI SARRI si è inventato Mertens falso nueve. Un’idea che lo stuzzicava sin dalla scorsa stagione, e che ha faticato a far girare nel modo giusto. C’era Gabbiadini che scalpitava, e Sarri ha provato anche lui, ma alla fine è venuto fuori il super Mertens, che in queste ultime partite sta facendo la differenza. Degli ultimi dodici gol segnati dal Napoli, ben nove sono stati firmati dall’ex Psv. Alla festa del gol Dries ha invitato anche Callejon, Zielinski e Hamsik. È il belga che guida questo tornado di gol, che (si spera) domani potrà abbattersi sul “Franchi”, per mettere magari in definitiva crisi la squadra di Sousa, già reduce dalla sconfitta sonora rimediata domenica sera in casa della Lazio. Intoccabile Mertens, che a questo punto farà la punta centrale fin quando non rientrerà Milik, o fin quando non sarà a disposizione il nuovo acquisto in attacco. Ma Sarri, adesso, ci pensa bene a togliere Mertens da un ruolo che lo ha rilanciato in modo spaventoso con doti da cannoniere che l’ex Psv aveva fatto soltanto intravedere. Bisogna proseguire così: all’allenatore azzurro fa piacere godersi un attacco principesco, anche perché il fantasma di Higuaìn aleggia sempre, ed è un bene liberarsi di lui. Ma l’allenatore azzurro ha chiesto un regalo di Natale: che Reina la smetta di raccogliere il pallone dalla propria rete. Era andata molto bene contro Inter e Cagliari, ma domenica nella sfida col Torino la squadra azzurra ha incassato altre tre reti. Gol indolori, tutto sommato, considerando il 5-3 finale, ma Sarri si è infuriato. Non sempre - pensa l’allenatore - si riusciranno a segnare cinque gol. E quindi occhi aperti in retroguardia.