“Decide lui se giocare o meno”: così Maurizio Sarri, in conferenza stampa, aveva risposto alla domanda riguardo un possibile impiego di Gonzalo Higuain. Il “Pipita” non si discute ma in Europa League il centravanti titolare era sempre stato Manolo Gabbiadini. Fino a ieri sera, perché la posta in palio era troppo importante per rinunciare all’attaccante argentino. Già l’esclusione di Higuain aveva fatto discutere all’andata, quando il Napoli si era dimostrato troppo leggero dal punto di vista offensivo. E allora spazio anche in Europa al “Pipita”, nonostante lunedì ci sia un altro impegno importante, quello contro la Fiorentina. Bisogna dosare le forze, certo. Ma Sarri ha chiesto per una volta gli straordinari a Gonzalo Higuain, senza alcun dubbio il calciatore più importante della squadra. Lo dicono i numeri, in positivo e in negativo. 26 gol in stagione, 24 in campionato ed altri 2 in Europa League sempre partendo dalla panchina. Numeri che restano impressionanti, nonostante i 18 giorni d’astinenza che diventano 21 se consideriamo soltanto i gol su azione. Perché Higuain l’ultima volta che ha alzato le braccia al cielo lo ha fatto in occasione di Napoli-Carpi, dopo quel calcio di rigore da tre punti. In precedenza c’era stato il gol, tanto fortunato quanto importante, segnato con la pancia nel turno infrasettimanale contro la Lazio. Il “Pipita” è poi rimasto a secco contro la Juventus, nella gara d’andata con il Villareal e contro il Milan in campionato. Ieri è riuscito addirittura a fare peggio, continuando la sua astinenza e fornendo una prestazione ben al di sotto della sufficienza. E non è una coincidenza che il suo periodo più difficile sia coinciso con il momento negativo del Napoli. Si ferma Higuain, si fermano anche gli azzurri. “Sento critiche assurde sul suo conto, magari vorrà reagire e togliersi qualche sassolino dalle scarpe”: Sarri, in questo modo, ha provato ad usare il tasto dell’orgoglio per scatenare Higuain. E in effetti, ad inizio gara, l’argentino è sembrato voglioso di riprendersi questa rivincita personale e di squadra. La serata, però, non era proprio di quelle migliori. In poco tempo il “Pipita” ha trasformato questa voglia in rabbia, dopo qualche giocata sbagliata e dopo aver capito che l’intesa con Mertens ed Insigne proprio non funzionava. Appuntamento con il gol rimandato, obiettivo Europa League che sfuma: ora Maurizio Sarri non avrà più problemi di turn over ma spera di ritrovare il vero Higuain per la volata scudetto.