Il 2017 del Napoli comincia con una bella favola. Quella di Lorenzo Tonelli, che da “dimenticato” si scopre protagonista assoluto. Debutto da titolare e gol vittoria a tempo scaduto. Un bel modo di regalare i tre punti al Napoli, che dopo il pari di Firenze si rimette in carreggiata. Sarri riesce a recuperare in extremis Vlad Chiriches, che reduce da un infortunio muscolare stringe i denti e gioca. Fa coppia con Tonelli, che invece è al debutto stagionale, giocando la prima da titolare. La coppia è comunque un inedito, viste le assenze di Albiol (squalificato) e di Koulibaly, impegnato con Ghoulam in Coppa d’Africa. Per il resto l’allenatore schiera Strinic sulla fascia sinistra, che va a sostituire proprio l’algerino. A centrocampo riconquista la maglia da titolare sia Jorginho che Allan, che Sarri preferisce a Zielinski. Sceglie il fisico l’allenatore del Napoli, che però vedrà ugualmente la sua squadra soffrire a centrocampo, dove la Sampdoria ha praticato un pressing asfissiante sin dal primo minuto di gioco. Il Napoli, però, comincia bene, creando pressione e cercando l’area di rigore avversaria. Il terreno di gioco non in perfette condizioni non aiuta l’equilibrio in campo, e la difesa azzurra soffre la vivacità di Praet, schierato trequartista, ma anche del redivivo Alvarez, che gioca al posto di Fernandes e sfiora il gol su punizione. Eppure Giampaolo aveva stupito tutti lasciando in panchina Muriel, che forse ha “risentito” delle vacanze natalizie. Poco male per i blucerchiati, visto che l’ex Quagliarella e il giovane Schick tengono in ansia Tonelli (debutto non del tutto convincente) e Chiriches, anche lui poco brillante.
à PERà HYSAJ a fare la frittata: da fallo laterale, Schick si libera di Chiriches e centra dal fondo, Hysaj col petto la devia nella propria rete. Erroraccio della difesa, con la deviazione letale che ha lasciato poco scampo a Reina. La reazione del Napoli è troppo “cartonata”, il terreno di gioco, del resto, non favorisce il gioco palla a terra. Un Napoli che nella prima metà di partita colleziona un primato negativo: solo cinque tiri in porta, mai così pochi. E di occasioni non se ne vedono molte neanche nella ripresa, anche se gli azzurri si sforzano di cercare il gol. Il “regalo” di Silvestre, che si fa espellere per doppia ammonizione, stimola Sarri a inserire un attaccante (Gabbiadini) al posto di Jorginho, per provare a a sfruttare la superiorità numerica. Prima l’allenatore aveva messo Zielinski per Allan. Il Napoli non gioca bene, ma ha il grande merito di non mollare: mai, fino alla fine. Anche quando la Sampdoria faceva di tutto per perdere tempo. à Gabbiadini a fare l’uomo della svolta. Secondo gol consecutivo, in un momento per lui non facile. Ma l’opera non era ancora compiuta: perché l’atto finale ha il sapore dolce di una storia natalizia. Lo snobbato Tonelli (fuori pure dalla lista Uefa) segna a un minuto dallo scadere e regala i tre punti al Napoli. Su assist di Strinic, altro giocatore che non sembrava essere in cima ai pensieri di Sarri. Insomma, un bel modo per cominciare il 2017.