Finalmente torna a parlare Luigi de Magistris. Il sindaco di Napoli sembra voler seppellire l’ascia di guerra dopo mesi di attacchi e insulti mediatici tra lui e De Laurentiis. Una distensione che era nell’aria, ma che viene confermata anche dai toni utilizzati dal sindaco, decisamente diversi rispetto al passato. Il primo cittadino rilancia sullo scudetto, tendendo la mano al presidente del Napoli. Ora si aspetta proprio il suo turno, per verificare se la “pace” col Comune si può effettivamente fare. «Se in cambio dello scudetto del Napoli sarei disposto ad andare a cena con Salvini, per fare un fioretto? Se il Napoli si conquistasse lo scudetto sul campo, come io credo, allora potrei andare a fare anche una cena con Matteo Salvini. La gioia della vittoria copre ogni cosa». Lo dice Luigi de Magistris, ospite a Rai Radio1. Chi preferisce tra Sarri e Ancelotti? «Io sono per “Sarrismo e Rivoluzione”, Sarri e Sarri. è il Comandante e io sono il sub comandante. Ancelotti è una brava persona, che sta dimostrando di essere un grande allenatore, ma è qui da poco, non si può fare il paragone». Sarri, insomma, lo ha ancora nel cuore. «Si, ha conquistato la città».
Sullo stadio, il sindaco è netto: «La partita si può vedere da tante angolazioni. Non ce ne è una sola»,. Così il sindaco di Napoli, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto quando sarebbe tornato a vedere il Napoli allo stadio San Paolo seduto in Tribuna autorità accanto al presidente Aurelio De Laurentiis. «Noi lavoriamo - ha sottolineato - perché la cooperazione possa essere sempre migliore anche quando subiamo condotte ingiuste e perché le interlocuzioni istituzionali siano migliori nonostante i comportamenti che altri hanno voluto assumere nelle settimane scorse e nei mesi precedenti ». Vanno avanti intanto lavori allo stadio San Paolo in vista delle Universiadi 2019. «Sui lavori - prosegue - si registra una cooperazione molto migliorata con la società Calcio Napoli. Finalmente lo stadio avrà quella svolta che i tifosi aspettavano da tempo e in cui noi abbiamo creduto sempre anche quando c’erano polemiche pretestuose e ingiuste». Dal sindaco l’auspicio che «Si lavori tutti nella stessa direzione affinché i lavori possano essere i migliori possibili, nel più breve tempo possibile e con il minor disagio possibile, tenendo presente che qualche disagio è inevitabile quando ci sono interventi in corso». «Noi crediamo sempre nella giustizia e quando c’è una condotta ingiusta va sanzionata in modo proporzionato e adeguato ». Così de Magistris commenta la decisione della Corte sportiva d’appello che ha respinto il ricorso della Juve.