Quando si affronta un fenomeno come Cristiano Ronaldo bisogna solo alzarsi in piedi e applaudirlo. I 150 milioni spesi valgono tutti, soprattutto se è in giornata come iersera. L’unico rammarico è che se il Napoli ci avesse creduto fino in fondo e non fosse rimasto in dieci, molto probabilmente la sfida con la Juventus sarebbe finita almeno in parità. Purtroppo, però, Mario Rui si è fatto espellere come un pollo e in dieci tutto è diventato più difficile. E nonostante ciò se Callejon fosse stato più cinico di fronte a SzczÃsny qualcosa sarebbe potuto cambiare. Magari i bianconeri avrebbero segnato di nuovo ma non si può sapere. Alla fine, però, ha vinto la Signora che ha preso il volo in campionato portandosi a +6 sul Napoli. Ancelotti pensava proprio di non perdere al suo ritorno a Torino contro la Signora. Quando ha visto i suoi ragazzi giocare benissimo per venti minuti ha creduto nel colpaccio allo Stadium. Anche perché dopo il palo di Zielinski ci ha pensato Mertens a siglare un meritato vantaggio. Ciò che ha impressionato è stata la gestione della gara. Che, però, i giocatori non hanno più avuto poiché hanno arretrato il baricentro permettendo ai bianconeri di pressare e sfruttare soprattutto la vena di CR7. Il portoghese ha scelto la partita proprio contro il suo vecchio allenatore per evidenziare quelle qualità che lo hanno portato a vincere tanti trofei e palloni d’oro. Non ha segnato ma ha partecipato a tutte le tre azioni da gol. Ma soprattutto si è caricato sulle spalle l’intera Juventus portandola alla vittoria. La gara, comunque, è stata bella. Ancelotti non deve pensare di essere uscito dallo Stadium senza certezze. «Dobbiamo crescere in personalità ed esperienza », ha spiegato l’allenatore a fine partita. Carletto non ha perdonato la decisione di Banti di espellere Mario Rui. «È stato superficiale», ha ammesso il tecnico partenopeo che si era lamentato con il quarto uomo dopo la scelta del livornese di far rimanere in dieci il Napoli. Certe partite devono anche essere gestite dai direttori di gara. Il toscano è stato richiamato più volte dagli azzurri quando ha deciso di non ammonire alcuni bianconeri. Lo stesso Ronaldo per due volte ha calciato in porta nonostante il fischio del fuorigioco ma figurarsi se Banti si permetteva di mostrargli il cartellino giallo in faccia. Neanche a pensarci. All’estero CR7 viene considerato uno comune, purtroppo in Italia, indossando quella maglia, non deve proprio essere punito. A prescindere da ciò questa sconfitta non deve far scattare allarmi. Il Napoli c’è e può continuare a credere nell’obiettivo scudetto. Certo, i punti di vantaggio della Signora sono sei ma si è solo alla settima giornata di campionato. Il cammino e lungo e se si cresce si può rimanere tranquillamente in scia dei bianconeri. Che senza dubbio sono i favoriti visto il mostro che hanno in casa. Quel signore con il numero 7 è di un altro pianeta. Si parla di fantacalcio. La Juve è stata brava a prenderlo e se ne sta giovando. E adesso la Champions. Mercoledì al San Paolo arriva il Liverpool. Che ieri ha pareggiato in casa del Chelsea di Sarri. Sulla carta sembra una sfida già persa ma con l’aiuto del San Paolo e con un Napoli che crede di più nei suoi mezzi nulla è impossibile. A proposito di Coppa. Ancelotti si è tolto un sassolino dalla scarpa quando gli hanno chiesto in tv delle offese dei tifosi bianconeri. «Beh, mi consolerò con la Coppacampioni vinta nel 2003». Ammazza che botta.