Il Roma - Ancelotti si è lamentato sistematicamente col figlio in panchina, una pecca non gli è andata giù
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E adesso l’esame più difficile. Dopo aver vinto in scioltezza contro il Parma, il Napoli si prepara alla grande sfida di sabato allo Stadium
E adesso l’esame più difficile. Dopo aver vinto in scioltezza contro il Parma, il Napoli si prepara alla grande sfida di sabato allo Stadium contro la Juventus. È in terra piemontese che si capirà se la squadra di Ancelotti è cresciuta al punto tale da poter dire veramente la sua in un campionato che sembra già assegnato ai bianconeri. Hanno vinto ancora iesera i partenopei. E lo hanno fatto in maniera assoluta e mostrando cinquanta minuti di grande calcio. Re Carlo ha dato seguito alla legge del turn over facendo esordire l’ultimo degli arrivati Malcuit. Il terzino preso dal Lille ha fatto la sua bella figura collaborando al successo netto contro gli emiliani. Nulla ha potuto il giovin D’Aversa al cospetto di Ancelotti. Sperava di poter fare bella figura come contro la Juve e dopo aver vinto con Inter e Cagliari. Ed, invece, al San Paolo si è rotto l’incantesimo. Ma per merito soprattutto del Napoli che ha dominato in lungo e in largo così come era successo a Torino. A sbloccare la partita manco a dirlo Insigne. Lorenzinho dopo tre minuti ha approfittato di un errore difensivo per punire il suo amico Sepe. Facile metterla dentro di destro come piace a lui. Partita, dunque, subito in discesa con tante azioni da rete ma di raddoppio neanche a parlarne. Una pecca che non è andata giù ad Ancelotti che in panchina si è lamentato sistematicamente con sui figlio Davide. Il tecnico di Reggiolo, però, può essere soddisfatto perché cambiando praticamente quasi tutto il Napoli ha avuto lo stesso rendimento e imponendo il suo gioco. Da Karnezis a Maksimovic, passando per Diawara, Fabian Ruiz e Malcuit il risultato non è cambiato. Hanno fatto tutti benissimo. Milik, poi, si è scatenato. Ha confezionato l’assist per Insigne e ha firmato una doppietta. Di più non poteva chiedere il polacco da questa prestazione. Ha griffato un successo importante in vista di un week end fondamentale per il prosieguo della stagione. Rimanendo, infatti, invariata la classifica, il Napoli si presenterà sabato allo Stadium con il chiaro intento di agganciare la Juventus. E se proprio dovesse pareggiare, rimarrebbe ad una distanza di tre punti che gli darebbe sempre più speranze per puntare allo scudetto. Sicuramente il Napoli ha cambiato la storia di questo campionato. Sembrava impossibile trovare una vera e propria identità. Ed, invece, Ancelotti è riuscito a dare un senso alla sua prima stagione in azzurro puntando su un 4-4-2 con tante varianti. La nuova posizione di Insigne è una genialata che sta portando i suoi frutti. «Lorenzo è determinante, dobbiamo sfruttare il suo momento», ha detto l’allenatore dei partenopei dopo la partita. Beh, uno che segna cinque gol in sei gare di campionato e non fa di mestiere il bomber va utilizzato sempre. Ed, infatti, re Carlo proprio non se la sente di farlo partire dalla panchina. E non lo farà neanche sabato nel duello personale con Cristiano Ronaldo. Il Magnifico, infatti, sfiderà CR7 con le sue stesse armi: i gol. Da stamane, dunque, ci si può concentrare sul big-match che va detto non vale lo scudetto. Si è solo alla settima giornata di campionato e quindi il cammino è lungo. Certo, per la Signora è il primo vero incontro di questa stagione visto che nelle prime sei sfide ha avuto di fronte solo avversarie provinciali. Il Napoli, invece, ha dovuto affrontare Lazio, Milan, Sampdoria, Fiorentina, Torino e ieri sera il Parma. «Sarà difficile scegliere l’undici da mandare in campo allo Stadium», ha detto Ancelotti. Come dargli torto, tutti gli uomini che sta scegliendo stanno facendo il proprio lavoro. Fatto sta che guardando la formazione di ieri, a Torino giocheranno quei big che hanno fatto la fortuna di Sarri l’anno passato. Sperando di portare a casa lo stesso risultato.

