Quanto contano i tifosi nel nuovo sistema calcio, in un contesto sempre meno reale e più virtuale? Incidono, magari meno in quegli stadi obsoleti e quindi sempre meno frequentati, salvo per le occasioni di gala. Trovano comunque il modo di farsi notare, di essere parte integrante del baraccone che continua a reggersi sulla passione, la stessa di sempre, che ha però trovato forme e modi diversi per esprimersi. Talvolta interessanti, altre volte mal riuscite, per usare un eufemismo. E’ il caso, quest’ultimo, di alcune frange della tifoseria laziale che hanno ben pensato di stampare e diffondere adesivi raffiguranti Anna Frank con addosso la maglia giallorossa della Roma. Un’idea inqualificabile che ha (giustamente) prodotto interrogazioni parlamentari e dibattiti pubblici. Il tema del razzismo (non solo nel calcio) deve restare sempre attuale affinché non venga mai abbassato il livello di guardia. C’è poi l’altro volto, più bello e rasserenante, lo stesso che concilia con lo sport, così come dovrebbe essere inteso. E’ quello dell’entusiasmo, a tratti dirompente. Presente a prescindere e ulteriormente giustificato da un cammino (quello del Napoli) che fin qui non ha conosciuto intoppi, almeno in campionato: otto vittorie, un pari e testa solitaria della classifica. Stavolta le illusioni paiono destinate a lasciare spazio alle certezze; lo dicono senza mezzi termini i calciatori e ci credono i tifosi, gli stessi pronti ad invadere la Liguria
ESODO. Saranno seimila i cuori azzurri che stasera popoleranno Marassi, in nome delle grandi ambizioni e di una vecchia amicizia, ormai ultratrentennale. Clima sereno, di festa, con i padroni di casa reduci da quattro punti nelle ultime due partite (disputate in trasferta) e dunque più tranquilli. Premesse per un grande spettacolo, in campo e sugli spalti, con le bandiere del ciuccio e del grifone pronte ad incrociarsi, senza timori di sorta. Ci saranno tanti napoletani ma non saranno da meno i colleghi rossoblù; si prospetta infatti il record stagionale di presenze al Ferraris. Insomma, il Napoli vale più della Juve, almeno in termini di affluenza allo stadio.
NOVITA’. Numeri così importanti (per le gare disputate in trasferta) non sono all’ordine del giorno in tempi di continue restrizioni per i tifosi. Stavolta, a fare la differenza, sono state le disposizioni dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale che ha ritenuto (come in occasione del match di Ferrara con la Spal) di rendere libera la vendita dei tagliandi, acquistabili con o senza tessera. Un via libera che renderà ancor più bella l’atmosfera sugli spalti. Un bel messaggio di distensione proveniente dal mondo del tifo, da contrapporre alle becere ed insulse propagande di stampo razziale.