Alessandro Laberinto, 24 anni, manager napoletano del Vomero, lavora dal primo luglio per il Real Madrid al dipartimento digitale. L'edizione nazionale di Repubblica lo ha intervistato per sentire il suo stato d'animo in vista del match di domani sera: "Mi sono laureato in Business and sdministration all’Università americana di Roma; poi sono stato scelto per un master in marketing sportivo intitolato ad Alfredo Di Stefano e l’ultimo step l’ho compiuto realizzando una app di Microsoft, per incrementare i tifosi delle merengues negli Stati Uniti. Ha avuto successo e ora sono qui, a vivere il sogno della vita. Ho avuto l’occasione di incontrare il presidente Florentino Perez e mi avevano fatto posare con la Coppa Intercontinentale: come fossi uno di loro. Ora invece mi guardano un po’ di traverso, ma solo perché iniziano ad avere paura del Napoli.Con i miei colleghi ho fatto una scommessa: andrò al lavoro coi capelli colorati d’azzurro, se passiamo noi il turno. Viceversa, se loro rivincono la Champions, mi disegnerò lo stemma delle merengues sulla nuca"
Nella sede del Real Madrid, intanto, l’atmosfera è già meno austera del solito. "Insegno ai miei compagni di stanza le strofe di “Un giorno all’improvviso”. Loro mi chiedono di Mertens, invece, che è il giocatore del Napoli di cui hanno più rispetto: lo vedrebbero bene anche nell’attacco di Zidane"