Il club azzurro, dopo le strette di mano e le intese di settembre, è rimasto completamente spiazzato dalle prese di posizione del sindaco di Napoli. L’idea di dover partecipare alle spese straordinarie per il trasporto pubblico per le gare in notturna ha fatto venire in mente ai dirigenti azzurri quando, nel 2012 il prefetto De Martino chiese a De Laurentiis una partecipazione alle spese di Trenitalia per le corse speciali della Metropolitana. In quell’occasione, il Napoli disse di sì. Accettò di pagare circa 50mila euro come contributo per i costi della Metropolitana. L’anno dopo, però, dinnanzi all’ennesima richiesta di partecipazione alle spese, il Napoli alzò un muro. Chiarendo che non tocca certo al club azzurro accollarsi i costi dei mezzi pubblici. Il Napoli allora, ma come è facilmente deducibile farà pure adesso, si è opposto: il prezzo del biglietto che i tifosi pagherebbero dovrebbe essere sufficiente a coprire i costi delle corse in più. Ma non solo. Secondo le stime fatte dalla Federico II, non è solo il Napoli a beneficiare dell’esodo dei tifosi a Fuorigrotta: mediamente, dice la ricerca, chi si reca al San Paolo spende tra i 12 e i 15 euro all’esterno dello stadio. Dunque, non è solo il Napoli a trarne beneficio. La diatriba non promette nulla di buono.