Non finisce l'esaltazione da parte del Corriere dello Sport nei confronti di Gonzalo Higuain, che con due gol ed un rigore è stato il protagonista della Supercoppa vinta dal Napoli contro la Juventus. Vi proponiamo uno stralcio: "Il pallonetto su Buffon in uscita è stata una carezza al pallone, ma se fosse entrato, anziché toccare il palo e restare in campo, si sarebbe trasformato in una labbrata alla Juve. Batterla così, con quel tocco micidiale, quasi perfetto, che si faceva beffe del portiere più forte d’Italia e forse ancora oggi d’Europa, sarebbe diventato il punto più alto della sua carriera napoletana. E invece quel punto è stato raggiunto col rigore della interminabile serie finale. Perché per Gonzalo quello non era un rigore come tutti gli altri. In questa stagione ne aveva già sbagliati due, uno glielo aveva preso Bardi contro il Chievo, un altro Sportiello contro l’Atalanta. Quel pallone pesava di più. Ma Higuain l’ha alzato lo stesso, anzi, l’ha sparato e per Buffon, eroe inutile di questa serata rigorista, non c’è stato niente da fare. [...] Higuain è stato il Napoli. L’ha raccolto due volte sull’orlo della sconfitta, l’ha portato dentro una vittoria grande, molto più grande di quanto possa sembrare".