Il Napoli esce sconfitto male dalla sfida contro l'Inter e ora si cerca la reazione dopo una buona partita ma un risultato da dimenticare. C'è subito l'Arsenal per rialzare la testa. "Giocassimo altre cento partite così ne vinceremmo novantanove", questo il messaggio che rimbomba nell'ambiente azzurro e ora è il momento di conservare e mettere in pratica quanto di buono fatto.
Ma adesso non c'è tempo per fermarsi a guardare indietro. A Castel Volturno Massimiliano Allegri ha subito riportato la squadra sul campo, seguendo il programma di lavoro già stabilito. Nessuna rivoluzione e, soprattutto, nessuna intenzione di trasformare la sconfitta in un processo collettivo.
Il tecnico azzurro ha mantenuto il suo consueto atteggiamento. Sereno, lucido e concentrato sul prossimo appuntamento, Allegri non ha intenzione di lasciarsi trascinare dalle polemiche nate dopo il ko contro l'Inter come scrive Il Mattino.
La sfida che attende il Napoli in Champions League, contro l'Arsenal, rappresenta infatti il vero banco di prova di questa fase iniziale della stagione. Anche per la società e per Aurelio De Laurentiis la competizione europea ha un'importanza particolare e l'obiettivo dichiarato resta quello di superare il primo turno e arrivare almeno agli ottavi. Per questo Allegri vuole guardare avanti, senza alimentare tensioni inutili dopo San Siro.
La sconfitta contro l'Inter non può essere archiviata facendo finta che nulla sia successo. Al di là della buona prestazione complessiva, la partita ha evidenziato alcune criticità sulle quali Allegri dovrà intervenire. Frank Zambo Anguissa e Kevin De Bruyne sono apparsi al di sotto dei loro standard, mentre gli esterni offensivi continuano a vivere una stagione caratterizzata da rendimento troppo altalenante. Il problema non riguarda necessariamente l'impianto di gioco, ma la capacità dei singoli di incidere con continuità . E quando alcuni degli uomini più importanti non riescono a esprimere il proprio potenziale, inevitabilmente il Napoli perde qualcosa.
Un campanello d'allarme, però, c'è. Se dopo la partita contro il Como Allegri aveva già sottolineato alcuni errori e gli stessi problemi si sono ripresentati a San Siro, significa che una settimana di lavoro non è stata sufficiente per correggerli. La partita contro l'Arsenal arriva quindi nel momento ideale per capire quale sia realmente la risposta del Napoli. Dopo San Siro, gli azzurri hanno ancora qualche certezza da difendere e diversi problemi da risolvere. Allegri non vuole processi: vuole risposte. E la Champions League offrirà subito l'occasione per averle.