Ultime notizie SSC Napoli - Il ritorno di Antonio Conte in Nazionale sarebbe il classico scenario “win-win”. L’Italia ritroverebbe il ct, il bilancio del Napoli si libererebbe dell’ingaggio di un tecnico che richiede molto nella costruzione della rosa. Lo afferma la Gazzetta dello Sport.
Nel caso del Napoli, un’analisi di costi e benefici indica che il prezzo per l’eccellente risultato — il quarto scudetto nella storia della società — è stato probabilmente troppo alto da pagare.
“L’arrivo di Conte e le campagne acquisti hanno fatto lievitare il costo della rosa di 110-115 milioni nelle ultime due stagioni, tra stipendi dei tesserati e ammortamenti. Il bilancio, dopo la perdita di 21 milioni del 2024-25, chiuderà di nuovo in rosso al 30 giugno, con una proiezione di circa 25-30 milioni, a meno di cessioni nell’ultima finestra della stagione”
Il problema del Napoli non sta nella tenuta patrimoniale né in quella finanziaria, ma nella dinamica contabile.
“Nel primo anno di Conte, gli stipendi per lo staff tecnico sono schizzati a 22 milioni, tra fisso (18) e variabile (4), rispetto agli 8 milioni (7+1) destinati nel 2022-23, ai tempi di Spalletti, stagione anch’essa conclusasi con lo scudetto. Invece nel 2023-24, quando sulla panchina si alternarono Garcia, Mazzarri e Calzona, l’esborso complessivo fu di 9 milioni”.
Nell’attuale rosa del Napoli, il giocatore dall’ingaggio più alto è Romelu Lukaku, a bilancio per 11 milioni lordi e “non si esclude, poi, la cessione di un “senatore” tra Lobotka e Anguissa (13 milioni in due nel monte stipendi)”.
