Il Napoli è condannato a essere sempre la miglior replica di se stesso, non conosce alternative per scelta filosofica di Sarri e per disponibilità di una rosa, impoverita pesantemente dall’infortunio di Milik.
Si apre così l'editoriale della Gazzetta dello Sport su Napoli-Juventus, analizzata in lungo ed in largo. Vi proponiamo un breve stralcio:
"Senza una boa di riferimento puoi cavartela solo se mulini tecnica a mille all’ora, se alzi l’intensità di un palleggio perfetto. In parte il Napoli c’è riuscito nella ripresa, ma, in generale, ha confermato l’appannamento recente. Il Napoli ha imparato a vincere sporco, ma è condannato a essere felice solo se riuscirà a essere bello. Appartiene alla razza del Barça, non dell’Atletico Madrid. Sarri dovrà essere bravo a intercettare i pensieri bui e a lavorare per alternative tattiche immediate (4-2-3-1?) o future (quando arriverà Inglese o chi per lui)"