Ecco un breve estratto del commento de La Gazzetta dello Sport su Napoli-Milan:
Arkadiusz Milik ha un sinistro affilato e una corsa sensata: nessuna di queste virtù risalta nella sua doppietta, quindi c’è ancora del talento da far fruttare: i polacchi, come gli argentini, sono avvezzi ai cambiamenti, riescono a non perdere l’anima davanti a qualsiasi mutamento. Ha anche fortuna il centravanti, perché la rete che slega l’equilibrio non è raffinata, ma cosa conta. Il Napoli si scioglie, nel senso che il gioco diventa più semplice e contundente, il Milan viene liquefatto. Tre occasioni da gol in rapida successione fino al raddoppio. Poi una pausa colpevole, fino a metà ripresa. Quindi gli altri strappi che fanno perdere i nervi al Milan. C’è Jorginho in più, perché a Pescara era fuori per squalifica e l’altra mossa corretta oltre al cambio fra il polacco e Gabbiadini, è quella di Mertens per Insigne. Il belga, dopo la doppietta del debutto, lancia stavolta meno occhiate verso la panchina: le tiene per Abate e Kucka, che dovrebbero mangiargli gli spunti a rientrare, da cui il palo che porta all’1-0; oppure le riserva per Donnarumma che gli leva parecchie esultanze. Quelle sono proprietà di Milik