Caso Rocchi, emergono nuovi inquietanti scenari dalle retrovie dell’AIA. Una fonte che per ore ha riempito i verbali della procura ha fornito ulteriori dettagli a La Repubblica.

Come si apprende dal quotidiano, si parla di “designazioni a piacimento”, “epurazione delle figure che non si piegavano al metodo” e di come Rocchi “fosse in costante rapporto telefonico con i dirigente delle squadre, pur non potendo da regolamento, per ingraziarsi i club per un tornaconto personale”.
O ancora quando “si presentava in sala VAR anche quando non doveva, non era di turno lui”.

Da La Repubblica esattamente si legge:
Sono le cinque partite nel mirino, già note, che hanno portato a indagare Rocchi stesso e il suo secondo, Andrea Gervasoni, oltre ai "varisti" Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo (e a Daniele Paterna per falso ai pm). Ma anche altri match.
Come Inter-Roma di un anno fa: «Fatti i fatti tuoi» avrebbe risposto il Var al suo assistente che segnalava il fallo sul nerazzurro Bisseck, per il teste «su indicazione del supervisore Gervasoni». Audio Var non rinvenuto.