Ultime notizie calcio Napoli - Fabrizio Romano ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato di come è nata la sua professione ed anche su come questo lavoro sia cambiato anche nel corso degli anni.
Com’era la sua famiglia? «Sono nato e cresciuto a Napoli, che è sempre dentro di me: Troisi, De Crescenzo sono i miei riferimenti. Papà era il presidente dell’Ordine dei chimici della Campania, è stato lui a farmi amare il calcio e a insegnarmi l’importanza dell’educazione e della cultura. Mamma è stata primaria di Biologia. A me però i numeri non interessavano. Ero fissato col calcio e volevo provare a fare il giornalista. Per questo a 18 anni dopo il liceo classico sono salito a Milano, da solo»
Un errore che non si perdona? «Il rinnovo di Messi al Barcellona nel 2021. Ero sicuro. Ma non è successo. C’era un problema di financial fair play ed è saltato tutto all’ultimo. Non per colpa mia, ma l’ho sbagliata. Ho imparato che c’è sempre l’imprevisto, nel calciomercato come nella vita».
E la notizia che avrebbe voluto dare ma non ha dato? «Maradona al Napoli. Non ero ancora nato, ma il suo arrivo ha cambiato la mia città per sempre. Vorrei la macchina del tempo per tornare all’estate del 1984»