Sondaggio, scegli il gesto tecnico: meglio il dribbling su Rafa Benitez e la rovesciata volante, tipo il Parola delle figurine, su Edinson Cavani? «A Londra per Benitez? Macché. Per questioni di cinema e per incontrare il City che vuole Edi».Â
Adios Matador
Aurelio De Laurentiis bis e tris. Sociale prima, calcio e futuro poi. Il mercato e la panchina. Strategico stratega, fumo di Londra negli occhi della platea e la dichiarazione che cattura l'attenzione: «Non sono andato a Londra per incontrare Benitez, piuttosto perché ho investito su una produzione che riguarda la vita di Steve Jobs. Mentre io facevo cinema, poi, ho detto a Bigon, che era insieme con me e con Chiavelli, di andare al Manchester City a negoziare Dzeko e a parlare di Cavani. Me lo chiedono da un anno». Bang. «Sì, mi fanno una testa così da un anno ormai. Ma poi mi chiedono di risparmiare e allora… Su Cavani tutti parlano, mentre io sono l'unico a fare banco in due minuti».Â
Edin per EdiÂ
Annuncio ufficiale, insomma: le indiscrezioni sono confermate, tutte, assolutamente, e dunque del futuro del Matador, di una vita lontano da Napoli, si discute in maniera formale. Magari non sarà accaduto lunedì, perché diciamola tutta, De Laurentiis-Chiavelli-Bigon hanno incontrato proprio Benitez a Londra, ma di chiacchierate, anche faccia a faccia, tra il presidente azzurro e gli uomini del City ce ne sono state eccome.Â
Risultato? Citizens in vantaggio netto, su Edi; in primissima fila, facciamo anche quasi al traguardo, fermo restando le speranze del Real Madrid e del Chelsea, motivato da Mourinho a tentare la sortita e incentivato dalla possibilità di mettere Fernando Torres detto il Nino, pupillo di Benitez, sul piatto. Il ManCity, per ora, può comunque bere il mate uruguaiano più degli altri.Â
L'offerta: Dzeko e milioni, con importo da definire fino a coprire i 63 della clausola. Edin per Edi: una consonante che cambia (cambierebbe) la vita. Di tutti.Â
Il manager di RafaÂ
Capitolo allenatore. Capitolo da affrontare prima con le ultime novità e poi con le parole di De Laurentiis. I fatti: dopo l'incontro di lunedì con Benitez, ora il presidente dovrà parlare con il suo manager, Garcia Manuel Quillon, in arrivo dalla Spagna. Quando? Tra oggi e domani. Argomento? Accordo economico, da definire, mentre il gradimento e l'entusiasmo reciproco è stato ribadito a chiare lettere a Londra. Da presidente ad allenatore. Che, tra l'altro, porterebbe in dote uno staff di quattro, al massimo cinque persone. Il candidato numero uno, insomma, è lui: Rafa il madrileno. Che ora è negli Stati Uniti con il Chelsea per la doppia esibizione amichevole - ultima passerella in Blues per lui - con il Manchester City: due partite, domani a St. Louis e sabato a New York, magari l'occasione di chiacchierare con Dzeko di Napoli e poi chissà .Â
Piano bÂ
«Con l'addio di Mazzarri si apre un nuovo ciclo che continua la nostra filosofia e il progetto che ci ha portato a diventare la quindicesima squadra del ranking Fifa. Rispettando il fairplay finanziario». Innegabile.Â
L'allenatore, dicevamo: «Negli ultimi sei mesi ho sentito quindici allenatori, sapendo che Mazzarri non avrebbe continuato con noi: era mio dovere. La scelta? Posso soltanto dire che sarà un tecnico all'altezza del Napoli. Ma non farò le cose di fretta». Ecco perché, parallelamente, De Laurentiis non ha smesso di seguire anche la posizione di Max Allegri: la sua ombra non è svanita del tutto. Piaceva e piace ancora