Ultime notizie Napoli. Sono già scoppiate le polemiche per le due statue in omaggio a Diego Armando Maradona. Le opere sono due: una realizzata dallo scultore Domenico Sepe, l'altra commissionata dal suo manager Stefano Ceci. Entrambe però hanno fatto storcere il naso a qualcuno: ne parla l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno.
La statua realizzata dall'artista Domenico Sepe è stata molto criticata a causa di un dettaglio che riguarda l'opera: sui social, infatti, molti tifosi hanno fatto notare che il piede con il quale la statua tocca il pallone è il destro, anche se Maradona era notoriamente un mancino. Un errore che in molti non hanno digerito. In ogni caso, si trattatava della versione non definitiva e l'artista ha già provveduto a correggere l'errore.
L'opera è stata commissionata dal Comune di Napoli e la statua è stata posizionata in via Marino, all'esterno del settore Distinti, ma solo temporaneamente fino a giovedì sera. All'inaugurazione saranno presenti esponenti istituzionali della città ed ex compagni di squadra di Maradona, oltre a suo figlio Diego Junior.

L'altra statua, invece, è quella fatta realizzare da Stefano Ceci e donata alla SSC Napoli. Il club di De Laurentiis inaugurerà l'opera in occasione di Napoli Lazio e la statua sarà installata nei corridoi degli spogliatoi. Le polemiche, stavolta, arrivano dagli eredi di Maradona, secondo i quali Stefano Ceci non sarebbe legittimato a disporre dei diritti d'immagine dell'ex campione argentino.
La particolarità di questa statua riguardano il piede sinistro e la mano sinistra: entrambe sono state realizzate con una stampante 3D sulla base di una scansione perfetta degli arti di Maradona, presi quando Diego era ancora in vita. La statua è a grandezza naturale: alta 1.67 metri e decine di persone ci stanno lavorando ormai da quattro anni.