Notizie Calcio - Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Repubblica per commentare la retrocessione del Bari in Serie C dopo la sconfitta ai playout contro il Sudtirol. Ecco uno stralcio delle sue parole:
“Sono un che si prende le sue responsabilità sempre. Con la commissione ho scelto la famiglia De Laurentiis ott anni fa perché era l'unica offerta seria, oltre a Claudio Lotito. E la stragrande maggioranza della tifoseria ne era contenta. A giugni di tre anni fa, a 120 secondi dalla serie A, lo erano tutti, credo. Ma ripeto: se qualcuno vuole prendersela con me lo accetto, la scelta l'ho fatta io e sono abituato: fare il capro espiatorio quando le cose non vanno”.
Quando consegnò il Bari nelle mani di Aurelio De Laurentiis, lui accennò al fatto che sarebbe stata la squadra B del Napoli?
“Assolutamente no. E quando lo ha dichiarato, due anni fa, l'ho pubblicamente mandato a quel paese. È stato quello il momento che secondo me ha segnato un punto di non ritorno. In cui si è definitivamente rotto il rapporto con i tifosi e con la città”.
Non si sente ingannato?
“Mi sento tradito. Come tifoso, innanzitutto. Sono deluso, amareggiato, e rammaricato come ex sindaco che purtroppo si è ritrovato a dover fare quella scelta. Ricordo sommessamente che nel 2018 io sono stato obbligato a fare una scelta perché altrimenti avremmo perso il titolo sportivo, il futuro della nostra squadra sarebbe davvero stato perduto”.
Che si fa adesso? Se lo chiedono i tifosi, che non vedono una via d'uscita a una situazione che sembra anche più pesante rispetto al fallimento del 2018.
“lo mi auguro che la Bari possa ritrovare presto la strada della vittoria e del successo. Questa è la cosa più importante. Per il resto sono due anni che provo a convincere Luigi De Laurentiis a vendere. Ho anche cercato in tutti i modi investitori. Lui mi dice sempre la stessa cosa, che le trattative vanno avanti. Ma non si arriva mai alla fine. Purtroppo io non ho alcun potere per sottrarre un bene a una azienda privata”.
Cosa può fare adesso Antonio Decaro per il Bari?
“Purtroppo poco, se non continuare a cercare affannosamente qualche gruppo interessato ad acquisire il Bari. Ma per comprare c'è bisogno di qualcuno che abbia davvero intenzione di vendere. Ecco, non so cosa posso fare io. So cosa possono e devono fare la Filmauro e soprattutto Aurelio De Laurentiis: vendere subito e mettere fine a questa agonia sportiva che Bari non si merita. La loro storia nella nostra città è arrivata al capolinea”.