Serie A notizie, attraverso le pagine dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport l'ex leggenda dell'Atalanta, Josip Ilicic, per la prima volta in assoluto racconta la battaglia vinta contro la sua depressione durante il periodo del Covid.

“In molti mi dicono: “Ma se non fosse successo ciò che è successo, il Covid, la depressione e tutto, dove saresti arrivato?”. Non lo so, ma avremmo giocato la finale di Champions. Ero in uno stato di forma mai visto e non avevamo paura di nessuno. Viene il Real? Ok, ma dimostra che sei più bravo. L’Atalanta ha cambiato la storia mentre il mondo iniziava a fermarsi, spegnendo la luce. Non sapevo se sarei tornato a giocare, e quando sei chiuso in casa inizi a pensare. Sono stato 42 giorni a Bergamo senza la famiglia. Ho sofferto. I soldi, i contratti, non mi importava più di nulla. Non stavo bene. E le voci su mia moglie mi addoloravano. Io sono stato tradito da mia moglie? Falso. Ma si può pensare che avrei trovato mia moglie con un altro? Si è presa insulti incredibili. Perché non ho smentito? Mi avrebbero chiesto cosa avessi e come mai non fossi più io. Ma i familiari, gli amici e i compagni conoscevano la verità. Perché venne messa in giro quella voce? Perché ero al top, e di me non si sapeva nulla. Qualcosa doveva uscire. Alla fine, sono tornato a casa. In Slovenia era come se il Covid non ci fosse, mentre a Bergamo sfilavano le bare nei camion. Un’immagine tremenda. Qualche anno prima avevo vissuto il dramma Astori, con cui giocai a Firenze. Mi ha segnato”.