Dall'edizione odierna de Il Mattino si apprendono alcune dichiarazione di De Laurentiis rilasciate ieri prima dell'incontro in Prefettura per la vicenda stadio. Si è soffermato sull critiche a Sarri: «Io ho le spalle larghe e dico ai tifosi di non attaccare lui ma di contestare me, di lasciarlo in pace perché i risultati arriveranno presto». Aurelio De Laurentiis è così: quando prende a cuore una persona è per sempre. Maurizio Sarri è da qualche tempo divenuto una specie di pupillo. Come lo sono stati a lungo prima Mazzarri e poi Benitez.
 De Laurentiis assolve l’operato di Sarri senza scadenze e senza ultimatum. «Mica il nostro è il gioco della torre? Prendere un allenatore non è facile ma gli uomini vanno valutati per quello che sono e in base a una serie di considerazione che noi abbiamo potuto fare e non tutti hanno potuto fare. Sarri ha ancora molto da esprimere e ha ancora molto da lavorare, bisogna lasciargli una certa tranquillità psicologica perché se alla pressione di una città come Napoli aggiungiamo altra tensione passa da 300 a 600 sigarette... e rischia un coccolone».
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