Champions, più mercato, più stadio. Meglio ancora - molto meglio - se c’è anche Rafa. Somma e totale: Gonzalo Higuain. Il piano per trattenerlo, gli elementi che si combinano e producono il totale. Come riporta l'eduzione odierna del Corriere dello Sport, nel primo punto, cioè la Champions, se ne occuperà già a partire da domani Higuain in persona insieme con i colleghi: a Roma con la Lazio, nella partita aperitivo delle 12.30, c’è in ballo lo scontro più diretto che mai per il terzo posto. Operazione riscatto, dopo l’amara sconfitta con la Juve; missione ribaltone bis, dopo aver ceduto il passo e il posto proprio alla squadra di Pioli. Per Gonzalo, come per tutti i grandi e gli ambiziosi, la Champions è praticamente necessaria. Vitale. E non è un caso che, dopo aver perso il Mondiale e vissuto la disfatta di Bilbao, il Pipita abbia cominciato la stagione cupo e senza gol (per sette giornate di campionato). «Tutti sarebbero più felici con la Champions. Anche la società potrebbe acquistare altri grandi giocatori». Le parole di Nicolas Higuain, datate giovedì, continuano a ritornare in mente. E con esse, il discorso del mercato: Gabbiadini è un gran bel passo verso il futuro, altroché, ma come Rafa anche Higuain e gli altri big sono particolarmente sensibili all’argomento mercato. I nomi? Beh, oltre a Darmian, Donati e Perisic, già nel mirino per la prossima estate, a stuzzicare le recenti fantasie sono stati personaggi del calibro di Mascherano e Iturraspe (tanto per fare due nomi). In genere, giocatori di grande qualità : quelli che serviranno a puntellare difesa e centrocampo. Il discorso del mercato, tra l’altro, ha tenuto banco anche in chiave-Benitez: altro punto interrogativo davanti alla parola futuro. Rafa sì, no e nì: resterà o andrà ? Lui ci pensa. Ma è fuori discussione che, fermo restando una plausibile successione all’altezza, la sua eventuale partenza produrrebbe quantomeno iniziali perplessità . A suo tempo. Sullo sfondo, per completare il quadro, c’è la questione del San Paolo: l’accordo con il Comune è vicino, come mai, e dunque la trasformazione del tempio antico in uno spazio moderno e fruibile, e in un investimento da capitalizzare, avvicinerebbe ancor di più il Napoli ai top club d’Europa. Top, come Higuain. Arrivederci a domani, a Roma: prima tappa dell’operazione Champions.Â