Scrive Italo Cucci nel suo editoriale per QS: "Ho visto cose che voi umani non vi sareste neppure immaginati. Ma che io m’aspettavo da tempo. L’Inter prima, almeno per una notte; almeno: il Napoli, stasera col Genoa a Marassi, potrebbe andar facile oppure esser preso da turnoverite acuta e pagarne il fio, come dicono i prosatori passatisti. Vedremo. Ho visto Skriniar confermare contro la sua vecchia Samp classe e potenza, come al San Paolo l’altra sera, quando mi fece rivedere fisicità e giocate da Grande Inter. E ho visto Maurito Icardi esplodere di felicità con doppietta mentre il popolo della Beneamata, riconquistato, invocava il suo nome come fosse l’Eto’o del Triplete; e lui ricambiava - sollecitato dalla complice Wanda, bomba bionda in tribuna - con il gesto nato a Marassi la notte del 18 novembre del 2012 quando, diciannovenne al primo derby, finì il Genoa con un gol meraviglioso che cantai da teleschermi e fogli. E infine ho visto - come voi ma prima di tanti - il lavoro del Cavalier Valore Aggiunto Luciano Spalletti tradotto in potenza, velocità , lucidità - componenti essenziali del contropiede - più armonia, ingrediente inedito per l’ex banda di mezzanotte. Nonostante la grande sofferenza nel finale di partita, più fisica che psicologica. Per carità , so cos’è successo ad altri onesti panchinari dell’Inter passati per i primi posti in classifica, ma qui mi sembra di vedere i segni di virtù facili da conservare con allenamenti ai muscoli e allo spirito. Per puntare in alto, consci di dover dilettare non solo i settantamila di San Siro, i milioni di interisti d’Italia e del Mondo, ma anche mezzo miliardo di cinesi per i quali il signor Zhang Jingdon ha speso un mucchio di quattrini, come si deduce dai faticosi sorrisi di Steven, il rampollo “adottato” da Massimo Moratti e dal sindaco di Milano. Il racconto della partita si sofferma sui gol e sui pali - tre a tre - con la spettacolare delusione del pallone stratosferico di Perisic finito sul legno mentre Puggioni era... al cinema. Ma alla fine non è stata per niente una passeggiata. à vero, la Sampdoria di Giampaolo è stata prima annichilita dalla cavalcata nerazzurra (segnalo sempre anche il Dinamico Nagatomo, audace scommessa di Spalletti) ma ma in qualche azione in contropiede e negli energici sforzi di Quagliarella che nel fran finale blucerchiato ha mostrato a suon di gol di meritare almeno parte dei complimenti ricevuti alla vigilia. Seguiti iersera dai sinceri ringraziamenti dell’Inter per la cessione di Icardi e Skriniar".