Notizie calcio - Lunga intervista rilasciata da Emil Audero, portiere della Cremonese, che domenica sera è stato colpito da un petardo mentre era in campo contro l'Inter allo stadio Zini. Chi ha lanciato il petardo faceva parte della tifoseria nerazzurra. L'estremo difensore ha raccontato le sue sensazioni dopo il brutto incidente.

Ecco cosa ha dichiarato Emil Audero alla Gazzetta dello Sport:
âSto abbastanza bene. Almeno di testa perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto difficile da digerire. A fine partita, una volta scesa lâadrenalina, il collo mi si è irrigidito. Ora va anche peggio perché lâorecchio fa male e pure la schiena è rigida. Sospendere la partita per un episodio del genere non mi andava giù. Sapevo di potercela fare. Anche se poi è successo qualcosa. Non mi era mai successo in carriera. Nel secondo tempo ho avvertito un senso di vuoto.
La ferita al ginocchio mi faceva male, ma il problema era dentro di me. Un senso di delusione profondo e poca voglia di giocare. A chi ha lanciato il petardo gli vorrei chiedere: perché? Qual è il tuo scopo: supportare la tua squadra o fare casino? Perché hai deciso di fare male agli altri e a te stesso? Spiegami il senso di tutto questoâ.