Serse Cosmi, ex allenatore di Lecce e Perugia, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino di cui vi proponiamo uno stralcio.
Quanto sono importanti i tre test della prossima settimana ?
«Sembra una contraddizione parlare di sfide decisive già ad ottobre. Però è un dato di fatto che se le cose vanno in una certa maniera, allora sì che si può parlare di appuntamenti decisivi».
Stiamo facendo l'esempio di eventuali risultati positivi?
«Esatto. Metti che il Napoli fa un figurone in casa della Roma e al San Paolo contro l'Inter, mi dite chi potrebbe mettergli il bastone tra le ruote?».
La solita Juventus.
«Non scopriamo niente di nuovo. I bianconeri, tanto, saranno sempre lì. Magari non hanno il gioco entusiasmante del Napoli ma il loro parco giocatori è invidiabile. La novità piuttosto è vedere proprio Hamsik e compagni affacciarsi prepotentemente nelle zone altissime. In passato, non era da Napoli partire così sparato, sette vittorie di fila sono un bel bottino. Aspettiamo le prossime due sfide, credo che ci diranno molto sulle possibilità degli azzurri di lottare per lo scudetto».
Come immagina Roma-Napoli?
«Un confronto interessante e stimolante. Del Napoli abbiamo detto tutto o quasi, quello che colpisce maggiormente è l'atteggiamento con il quale scende in campo: sempre per vincere. E questa è una novità assoluta per il nostro calcio. La seconda cosa bella è rappresentata dal fatto che i primi a divertirsi sono gli stessi calciatori, immagino sia così anche nei giorni di allenamento. In tanti dovrebbero prendere esempio dagli azzurri. Dall'altra parte ci sarà una Roma meno collaudata nel gioco ma comunque intrigante perché in poco tempo Di Francesco le ha saputo dare un'impronta netta e convincente. Sta importando le stesse idee dal Sassuolo alla Roma, non è facile farlo quando si arriva in una grande piazza ma lui e bravo, così come Sarri: due tipi che elevano la qualità degli allenatori italiani».