Ultime notizie calcio Napoli - "La figuraccia di Venezia è la fotografia di un Napoli disarmante. Ci sono almeno cinque nodi da affrontare e sciogliere al più presto per non continuare a sprofondare". Questo è quanto si legge stamattina sulle pagine del Corriere dello Sport che analizza i cinque nodi che il Napoli di Allegri dovrà inevitabilmente risolvere per venire fuori da una situazione assai complicata.

Ecco cosa si legge stamattina sulle pagine del Corriere dello Sport che individua i cinque nodi da sciogliere in casa Napoli dopo la sconfitta di ieri a Venezia:
"Il primo è sicuramente quello del gioco: non può bastare un cambio di assetto difensivo per rimettersi in carreggiata. I numeri dicono 11 gol fatti e 11 presi finora, il Napoli è troppo vulnerabile dietro e poco incisivo davanti. Non dà mai la sensazione di avere la supremazia sullâavversario, fa solo molto possesso fine a se stesso.
E qui si entra nel secondo punto, quello che la squadra si porta dietro da tempo. Il Napoli non segna, fa una fatica tremenda a trovare la porta avversaria. Ci gira intorno, ma non ci arriva. Hojlund non ha ancora trovato la sua dimensione definitiva, Lucca è un lontano parente di quello di Udine. Gli unici che possono creare un poâ di scompiglio sono gli esterni, ma finora Lang, Politano, Neres e Alisson hanno avuto, chi per un motivo e chi per un altro, problemi a ripetizione. Nemmeno il mercato ha aiutato Allegri, intervenire a gennaio potrebbe essere già troppo tardi.
In questo scenario, e siamo al terzo punto, nemmeno lâatteggiamento della squadra aiuta. In campo i giocatori sembrano non avere fame, né motivazioni. Perdono sempre il confronto sul temperamento, sulla grinta, sul carattere.
A nche perché nemmeno i big li stanno trascinando. Quando in una partita come quella di Venezia, entriamo nel quarto punto, a tradire sono due certezze come Rrahmani (sul gol di Adams) e De Bruyne (dal dischetto), vuol dire che qualcosa non sta funzionando.
Ultimo punto, non per importanza, è sicuramente quello delle scelte di Allegri. Non câè dubbio che in questi cicli di partite ravvicinate ci sia la necessità di fare rotazioni sostanziose. Ma la domanda è questa: in una situazione del genere, con una squadra che non ha ancora trovato la sua dimensione e la strada da seguire, è proprio necessario stravolgere così la formazione? A Venezia il Napoli ha regalato quarantacinque minuti, di questi tempi non se lo può permettere".