Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, il mercato diventerà l’epicentro del dialogo tra De Laurentiis e Sarri che ormai è ripulito dalle frizioni (rare) del passato e l’uno e l’altro sanno cosa servirà per continuare a vivere da protagonisti, sposando le diverse esigenze e miscelandole: un portiere, un difensore esterno di destra, ma innanzitutto un’ala che possa avvicendare Callejon e Insigne finiranno per rappresentare gli elementi-chiave d’un dialogo che vorrà essere, da una parte e dall’altra, lungimirante. Il passato ha un senso, eccome, e il Napoli di De Laurentiis l’ha sfruttato per investire, inseguendo la meglio gioventù, l’affascinante ossessione che sintetizza qualità e prospettiva: Federico Chiesa (21 a ottobre), se la famiglia Della Valle vorrà, diventerà il primo elemento da avvicinare, attraverso una trattativa che non è mai tramontata, che ha avuto varie tappe, che il Napoli riaprirebbe volentieri, perché i profili dovranno essere alti. E quello dell’attaccante della Fiorentina combacia con le idee tattiche di Sarri: può giocare esterno alto a destra e a sinistra, tira con tutti e due i piedi e cerca spesso la conclusione da fuori. Ma non è il solo. C’è un elenco di attaccanti laterali dal quale attingere e le caratteristiche sono modellate in funzione del tridente: Denis Suarez (24), che Giuntoli ha provato a chiedere pure recentemente al Barcellona, è nella scia di Chiesa o magari al fianco, con il quale diventa l’anello di congiunzione tra De Laurentiis e Sarri, «innamorati» perdutamente dell’uno e dell’altro.