Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, il suo cuore napoletano non si è mai infranto. Ne era pensabile finisse così male tanto da passare per un traditore, vista la parentesi tremenda che ha consumato Fabio Quagliarella. Il pubblico che questo pomeriggio è pronto ad accoglierlo come si deve, non ha avuto bisogno di troppe spiegazioni. Sarà un ritorno al San Paolo proprio speciale, per il bomber della Sampdoria che è stato costretto alla fuga dalla sua città . Lo scorso febbraio, alla chiusura del cerchio, l'immagine resa da Quagliarella è stata quella di un uomo ridotto in lacrime nel ripercorrere – anche solo con poche parole – i passaggi di anni difficili. Il poliziotto-stalker che non gli dava tregua, dieci mesi fa è stato del tutto smascherato. Così il presente dice serenità , aria di Natale e una Sampdoria dalla classifica dorata. Gli ingredienti giusti affinché con il popolo di Napoli venga sancita la tregua. In nome dell'affetto che Quagliarella ha sempre dimostrato verso le proprie origini. «Nell'inferno in cui hai vissuto... enorme dignità : riabbracceremo Fabio figlio di questa città », era lo striscione esposto al San Paolo durante Napoli-Crotone dello scorso marzo. Rancori seppelliti in via definitiva: costretto alla fuga, Quagliarella nel 2010 si è rifugiato alla Juventus vincendo tre scudetti. Ecco un altro punto a sfavore del giocatore nato a Castellammare di Stabia, agli occhi del popolo partenopeo. Definitivamente riabilitato, adesso. Da quell'episodio, sviscerato con tanto di commozione al termine di Sampdoria-Cagliari del 19 febbraio, Quagliarella un gol al Napoli l'ha pure segnato. Inutile, come quella vittoria di Sarri a Marassi nell'ultimo turno dello scorso campionato. Ora, davanti alla capolista, il Napoli ha un motivo in più per preoccuparsi. Fabio quest'anno ha già segnato nove gol, sei dei quali in trasferta.Â