Massimiliano Gallo, nel suo editoriale sulle pagine del Corriere dello Sport, scrive sulla Nazionale di Roberto mancini:
"Quando l’Italia perse contro la Bosnia – nazione numero 61 del ranking Fifa – e saltammo i Mondiali per la terza volta consecutiva, i toni furono decisamente più soft. Il ct Gattuso venne addirittura definito il meno colpevole di tutti. Perché non si sa. Oggi che la Nazionale ha perduto contro il Belgio - numero 8 del ranking - sembra che siamo di fronte a una catastrofe. Della Nazionale di Mancini leggiamo e ascoltiamo già il peggio possibile. Giusto per fare qualche esempio, Bergomi dice che si aspettava tutt’altro, i giornali di Cairo stanno recitando il de profundis manco avessimo perso contro la Corea.
Peraltro con un livore degno di miglior causa. Ma che cosa si aspettavano? Che Mancini rivoluzionasse tutto con la bacchetta magica? La domanda sorge spontanea: in base a quale criterio l’Italia avrebbe dovuto battere il Belgio? Mentre noi eravamo sul divano a guardarli in tv, ai Mondiali il Belgio è arrivato nei quarti di finale e ha perso contro la Spagna per un gol al minuto 88 su papera del portiere. Perché mai in due mesi avremmo dovuto invertire i rapporti di forza?".