Napoli - Antonio Corbo scrive sulle pagine di Repubblica il suo editoriale su Napoli_Torino:
"Calzona dà l’idea aver fatto i compiti a casa, arriva con il suo pacioso fatalismo, fidandosi della superiore tecnica dei suoi attaccanti e di una scelta imprevista. Mario Rui entra per ricomporre la catena di sinistra. Se n’erano prese le tracce. Proprio Mario Rui ispira Kvara che come tutti gli artisti aspetta chi sappia svegliare i suoi estri. Il fantasista georgiano li ritrova vedendo al centro Osimhen, trattato senza riguardi dal torinese Buongiorno che si fa subito ammonire ma non concede un centimetro al biondo nigeriano. La ripresa fa vedere il decimo gol di Kvara e rivedere un’azione tagliente sulla fascia più debole del Torino, quella di destra. Djidji ha le colpe più gravi in una prestazione contemplativa, che terminerà con infortunio e cambio. Juric non perdona".